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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Centro Morbella, nessuna condotta dannosa da parte del presidente e del Cda

Il Tribunale civile ha respinto la richiesta di alcuni operatori commerciali che chiedevano la revoca delle cariche dopo la chiusura di ottobre scorso

?Non appare sussistere alcun pericolo imminente ed irreparabile che la permanenza in carica del consiglio di amministrazione determini un danno al consorzio o ai singoli consorziati, essendo allo stato l?attività regolarmente ripresa e non risultando provata la sussistenza di ulteriori impedimenti od ostacoli all?attività del centro".

Queste le motivazioni della sentenza con la quale il Tribunale civile di Latina presieduto da Antonio Masone ha respinto la richiesta di alcuni operatori del centro commerciale Morbella che chiedevano di revocare la carica di Presidente del C.O.M. Consorzio degli Operatori del Centro Commerciale Morbella al signor Salvatore Centola ed il Consiglio di Amministrazione del C.O.M. Consorzio degli Operatori del Centro Commerciale Morbella e per l?effetto nominare un Amministratore Giudiziario con tutti i poteri di gestione ed amministrazione?. Il pronunciamento conferma la precedente sentenza di ottobre 2021 del giudice Maika Marini e ribadisce che non c'è stata da parte di Centola e del cda una cattiva gestione della struttura commerciale di via Picasso.  

I ricorrenti sostenevano che "nell?espletamento del mandato il Presidente del Consorzio, Salvatore Centola, nonché tutto il Consiglio di Amministrazione, composto da persone di sua fiducia, avevano posto in essere ripetute condotte illegittime che erano culminate a luglio 2021 con la chiusura da parte del Comune di Latina del centro commerciale per carenze strutturali e mancata presentazione della SCIA".  Per i giudici "il ricorrente è onerato dell?allegazione e della prova di un pericolo di danno. Tale prova ? scrive ancora il Tribunale - non è stata raggiunta, posto che le condotte rilevate non appaiono in relazione causale con un concreto pericolo di danno. Ed infatti le dedotte omissioni informative non sono correlate ad un pericolo di danno neppure futuro, posto che si è provveduto alla regolarizzazione delle criticità contestate, consentendo la riapertura del centro dopo poche settimane dalla originaria ordinanza di chiusura e che ad oggi è aperto, in attività e regolarmente funzionante?.

Quindi presidente e Cda restano al loro posto non avendo posto in essere condotte dannose per il centro commerciale.

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