Certificati falsi anche per la caccia: 104 armi sequestrate

I risvolti dell'indagine condotta dal Nas di Latina che ha portato a undici arresti e 70 denunce a piede libero

Ci sono anche certificati falsi per il rilascio o il rinnovo del porto d'armi al centro dell'inchiesta condotta dai carabinieri del Nas di Latina, che vede al centro del  diffuso sistema di corruzione Antonio Francesco Maria Quadrino, medico di Fondi in servizio al Centro di salute mentale della Asl, e che ieri ha portato all'arresto di 11 persone. Le attestazioni, come rivelato dagli investigatori, avvenivano quasi sempre senza neppure conoscere direttamente il paziente e sicuramente senza una visita che verificasse l'esistenza dei necessari requisiti previsti dalla legge, soprattutto psichici. 

Il medico ai clienti: "Ti faccio un bel certificato aumm aumm..."

operazione certificato pazzo armi 3-2

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Nell'arco temporale di circa 40 giorni sono ben 150 i falsi certificati documentati dagli investigatori, di questi molti finalizzati proprio al porto di armi per la caccia. I carabinieri del Nas sono dunque risaliti a tutti i beneficiari, arrivando a ritirare le autorizzazioni rilasciate sulla base delle false attestazioni firmate dallo psichiatra di Fondi e a sequestrare ben 104 armi, tra le province di Latina, Caserta e Roma. L'indagine dei carabinieri del Nas è stata necessariamente circoscritta a un periodo di tempo limitato, che ha consentito di accertare solo una piccola parte del più vasto sistema corruttivo che, verosimilmente, ha coinvolto un numero di persone maggiore rispetto ai 70 indagati individuati dagli investigatori nel corso dell'attività investigativa. Ecco perchè gli accertamenti non sono affatto conclusi. Si andrà infatti a ritroso, risalendo a tutti i certificati firmati dallo stesso medico per revocare i benifici ottenuti indebitamente dall'Inps e per revocare tutte le autorizzazioni al porto d'armi. 

Un medico della Asl al centro del "sistema"

I carabinieri, nel presentare i risultati dell'operazione, hanno colto l'occasione per invitare tutti i cittadini che abbiano usufruito delle false attestazioni mediche a recarsi in caserma per consegnare spontaneamente le armi e le licenze. E sembra che qualcuno lo abbia già fatto.

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