Cronaca

Concorsi Asl truccati, Rainone e Esposito chiedono la revoca dell'ordinanza cautelare

La discussione davanti al Tribunale del Riesame del ricorso del dirigente e del funzionario arrestati. I giudici si sono riservati sulla decisione

Sono stati discussi ieri davanti al Tribunale del Riesame di Roma i ricorsi presentati da Claudio Rainone, dirigente della Uoc Reclutamento, e Mario Graziano Esposito, funzionario della stessa unità operativa dell’Azienda sanitaria arrestati nelle scorse settimane per falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti d'ufficio, entrambi nella forma aggravata nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi Asl truccati.

Nei due ricorsi la difesa degli indagati, rappresentata da Leone Zeppieri e Stefano Mancini per Rainone e Renato Archidiacono per Esposito, ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza cautelare firmata al gip Giuseppe Cario su richiesta dei sostituti procuratori Carlo Lasperanza e Valerio De Luca, titolari dell’indagine. La difesa di Rainone sostiene nel ricorso la completa nullità del reato di falso in quanto il contratto stipulato con la società incaricata di predisporre i quesiti prevedeva che la Commissione, della quale Rainone era presidente, conoscesse le domande della prova di esame. Il legale di Esposito ha sostenuto l’insussistenza del reato di falso ideologico ricordando come a carico del funzionario non c’è alcuna intercettazione telefonica.

A conclusione dell’udienza i giudici si sono riservati sulla decisione.

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