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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Concorsi truccati Asl, il Comune parte civile. "I reati contestati ledono l'immagine dell'ente"

Formalizzata la volontà di essere presenti nel processo a Rainone, Moscardelli e Esposito che inizierà il 21 ottobre prossimo

Il Comune di Latina ha formalizzato la sua volontà di costituirsi parte civile nel processo a carico di Claudio Rainone, Claudio Moscardelli e Mario Graziano Esposito, tutti e tre agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati alla Asl, processo che si terrà con giudizio immediato e prenderà il via il 21 ottobre prossimo davanti al terzo collegio penale del Tribunale di Latina.

Con una delibera è stato affidato l’incarico di rappresentare l’amministrazione all’avvocato Cinzia Mentullo “considerato che – si legge nell’atto - sono tutti, a vario titolo, imputati di reati rivolti contro il Comune di Latina, e che le condotte come valorizzate nella citata richiesta della Procura della Repubblica , sempreché confermate si palesano lesive sotto più profili degli interessi intestati all’Amministrazione Civica, parte offesa dalle azioni come ripercorse negli Atti sopra sinteticamente riportati ed all’esame del Tribunale di Latina; atteso, nello specifico, che i reati contestati in varia misura incidono in maniera pregiudizievole tanto sulle posizioni giuridiche dell’Ente quale titolare della funzione, quanto sulla collettività, dei quali interessi l'Amministrazione è soggetto esponenziale. All’amministrazione sono riconosciuti rilevantissimi compiti in campo sanitario sotto vari profili e rispetto a tali ambiti – conclude la delibera - le condotte quali quelle per cui si procede risultano lesive delle ragioni del Comune di Latina, posto che il corretto, regolare, trasparente, processo di selezione del personale di cui necessita l’Azienda USL di Latina è tra gli elementi decisivamente concorrenti rispetto al possibile/migliore conseguimento degli obiettivi dello stesso Comune di Latina, quale soggetto attivo e responsabile in campo sanitario, sociale e sociosanitario; i fatti in contestazione, sempreché confermati, sono di pregiudizio per il Comune di Latina e a vicenda per la quale si procede ha di fatto comportato un danno di immagine all’Amministrazione pubblica locale, alimentando la sfiducia dei cittadini verso la cosa pubblica, e nel contempo ha determinato un rallentamento nell’azione della Asl per giunta in coincidenza con il momento in cui maggiori erano le esigenze del territorio, investito dalla più grande emergenza sanitaria dell’ultimo secolo”.

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