Cronaca

Concorso truccato, Moscardelli e Rainone davanti al gip. I sospetti su altre 'ingerenze'

Fissato l'interrogatorio dell'ex segretario Pd e del dirigente sanitario. E i vertici Asl preparano la sospensione dal servizio dei sei candidati raccomandati assunti

Sono stati fissati per giovedì mattina gli interrogatori di Claudio Moscardelli e Claudio Rainone, colpiti da ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su uno dei due concorsi truccati della Asl e accusati di corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio.

L’ex segretario provinciale del Pd e l’ex dirigente dell’Azienda sanitaria, assistiti rispettivamente dall’avvocato Renato Archidiacono e dagli avvocati Leone Zeppieri e Stefano Mancini, saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario che ha firmato l’ordinanza cautelare.

Ad incastrare i due ci sono soprattutto una serie di messaggi – che gli investigatori della Guardia di Finanza e della Squadra mobile hanno estrapolato dal telefono di Rainone – dai quali emerge la richiesta di favorire alcuni dei candidati in cambio di una nomina a direttore amministrativo della Asl. “Emerge un quadro indiziario – scrive il gip - di ripetute ingerenze da parte del Moscardelli su un fronte più vasto dei concorsi”. Ma l’indagine, coordinata dai pm Carlo Lasperanza e Valerio De Luca, è tutt’latro che chiusa. Procura e gip, come si evince dall’ordinanza, sono convinti che Moscardelli intendeva “operare anche su altri fronti e su altri concorsi”, di qui “l'elevato pericolo di ripetizione del patto corruttivo e di rivelazione del segreto d'ufficio per entrambi gli indagati.

Per quanto riguarda la Asl sembra imminente da parte del direttore generale Silvia Cavalli l’adozione di un provvedimento di sospensione nei confronti dei sei candidati al concorso da 23 posti – già iscritti nel registro degli indagati – che hanno preso regolarmente servizio e stanno lavorando.

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