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Sanità, dopo l'emergenza Covid ripartono le attività ambulatoriali della Asl

Si lavora per recuperare le circa 50mila prestazioni accumulatesi nei tre mesi di blocco incluse quelle della diagnostica per immagini

L’assistenza sanitaria sul territorio pontino sta gradualmente tornando alla normalità dopo l’interruzione determinata dall’emergenza Covid che in tre mesi ha fatto accumulare 50mila prestazioni ambulatoriali. Dalla fine di maggio però, come rende noto la Asl, sono state riaperte le attività ambulatoriali alla luce del buon andamento dei dati epidemiologici sia a livello regionale che locale anche se il passaggio dalla situazione di emergenza a quella che tende a riportare nella normalità necessita dei suoi tempi.

Durante l’emergenza sono state poste in essere molte iniziativa per non sospendere la continuità assistenziale soprattutto per i pazienti cronici più gravi che sono stati seguiti a distanza dagli specialisti della diabetologia e della pneumologia e la cardiologia ha già avviato un programma sperimentale di telemedicina, in alcuni casi con l’erogazione di prestazioni diagnostiche a domicilio, riservato ai pazienti portatori di dispositivi impiantabili. Iniziative di continuità assistenziale in remoto, tra l’altro, sono state organizzate con successo anche dalla Neuropsichiatria Infantile. Nel corso del periodo emergenziale non si sono fermate neppure le attività rivolte ai pazienti oncologici mantenendo inalterata e in sicurezza l’erogazione di prestazioni di medicina nucleare e di radioterapia.

“La riorganizzazione dell’intera attività ambulatoriale, tuttavia – spiegano dalla Asl - richiede un impegno straordinario finalizzato, in prima battuta, al recupero del pregresso e al mantenimento degli impegni per le prestazioni urgenti e brevi e, in seconda battuta per riordinare l’attività per il progressivo rientro delle nuove prenotazioni”. Allo scopo di perseguire il primo obiettivo è stata istituita una specifica task force, coordinata direttamente dal Direttore Sanitario Giuseppe Visconti, finalizzata, in primo luogo, a porre in sicurezza gli ingressi delle strutture deputate all’erogazione delle prestazioni, all'attivazione delle agende necessarie per organizzare tutte le attività ambulatoriali e, quindi, per richiamare i pazienti in attesa per ricollocarli nei nuovi spazi ambulatoriali individuati.

Allo scopo di ridurre al minimo il disagio derivante dall’esigenza di recuperare le prestazioni precedentemente sospese, sono stati ampliati significativamente gli spazi ambulatoriali incrementando, in tal modo, il numero di prestazioni erogabili e, parallelamente, si stanno ponendo in essere le condizioni tecniche ed organizzative per sviluppare, soprattutto a favore dei pazienti cronici, forme di telemedicina avanzata con la possibilità di erogare televisite a domicilio.

I pazienti che necessitano di diagnostica per immagini presso il Goretti sono già stati tutti riprotetti nelle nuove agende di recupero e che entro la metà del mese di luglio 2020 tutte le prestazioni sospese saranno effettuate. Per quanto riguarda le prestazioni sospese di cardiologia ed otorino, presso il Goretti, sono tutte recuperate entro la fine del mese di giugno.

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