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Frodi credizie e furti di identità: dati in crescita nelle province del Lazio. A Latina 382 casi

I numeri resi noti dall'Osservatorio Crif relativamente alle denunce del 2018

Sono stati 3.021, nel corso del 2018, i dati relativi a casi di frode registrati nel Lazio. A rivelarlo è l'analisi contenuta nell'ultimo Osservatorio sui d'identità e frodi creditizie realizzato dal Crif. Gli oltre 3mila casi denunciati nella regione indicano, di fatto, più di otto episodio al giorno, un dato che posiziona il Lazio al terzo posto della graduatoria nazionale. 

La graduatoria provinciale e i dati di Latina

Sul piano provinciale, il maggior numero di frodi credizie si registra a Roma (con 1.996 casi), subito seguita da Latina, con 382 casi, che si trova in 14 esima posizione nella graduatoria nazionale, e da Frosinone con 336. L'aumento complessivo, rispetto alla precedente rilevazione, è pari al +19,4%, con numeri in crescita in tutte le province.

Il profilo delle vittime

La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 61,6% del totale, per la precisione) sono ancora una volta uomini, con una incidenza in crescita rispetto all’anno precedente. Osservando la distribuzione dei casi per classi di età, dall’ultima rilevazione si nota una inversione di tendenza, con un forte incremento delle vittime con più di 60 anni di età (+14,7%), mentre diminuisce l’incidenza dei 31-40enni (-7,6%). In ogni caso, la fascia maggiormente colpita dal fenomeno rimane quella dei 41-50enni, con circa un quarto delle vittime.

Le tipologie di finanziamento oggetto di frode

Il prestito finalizzato continua a fare la parte del leone: i casi di frode che interessano questa tipologia di prodotto di credito registrano un incremento di circa il +28% rispetto alla precedente rilevazione, arrivando a spiegare quasi 3 casi su 4, con un importo medio pari a 6.400 euro. Nell’ambito dei prestiti  ottenuti in modo fraudolento, il 32,7% dei casi ha per oggetto l’acquisto di elettrodomestici ma quote rilevanti hanno riguardato anche il comparto auto e moto (con l’11,8% del totale), l’arredamento (9,9%), le spese per la casa (9,7%) e gli acquisti di prodotti di elettronica, informatica e telefonia (8,5%).

I tentativi di frode intercettati dalle banche dati 

Come osservato anche negli anni precedenti, viene confermato l’utilizzo preponderante della carta di identità, rubata o contraffatta, come documento identificativo quasi nell’80% dei casi, seguito dalla patente (18%). In particolare, circa il 2% dei documenti presentati in fase di identificazione anagrafica è una carta di identità contraffatta oppure valida ma non riconducibile al soggetto.

I ladri non sono più solo coloro che si introducono in casa per rubare oggetti di valore, ma sempre più spesso sono interessati ai dati riservati che possono aprire loro le porte dei nostri account di posta elettronica e social network, conti correnti e carte di credito, con pesanti conseguenze per chi subisce una frode o un furto d’identità – commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di CRIF -. Durante il periodo estivo, poi, questo fenomeno si intensifica ulteriormente, ad esempio a causa delle truffe legate alle vacanze, con tante persone che ingenuamente rispondono ad annunci apparentemente vantaggiosi, fornendo persino copia dei propri documenti senza pensare che possano finire nelle mani di un malintenzionato”.

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