Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Nicolosi e Campo Boario come Scampia, nuova ondata di arresti nel clan Di Silvio

I carabinieri hanno dato esecuzione a Latina a 11 misure cautelari per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Il gruppo composto in gran parte da donne, utilizzate come "vedette"

E’ ancora una volta la famiglia Di Silvio protagonista dell’operazione dei carabinieri che questa mattina ha sgominato una rete di spaccio di stupefacenti nella città capoluogo.

Il Nicolosi e Campo Boario come le piazze di Scampia a Napoli e Tor Bella Monaca a Roma: la droga venduta attraverso le feritoie ricavate dalle porte degli appartamenti, le donne del clan a fare da vedetta contro eventuali incursioni delle forze dell’ordine. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. I militari sono entrati in azione all’alba di oggi, con l’ausilio del raggruppamento aeromobili di Pratica di mare e del nucleo cinofili di Ponte Galeria, dando esecuzione a 11 misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Roma a carico di altrettante persone considerate appartenenti a un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

I nomi degli arrestati

L’indagine si è sviluppata tra dicembre 2021 e luglio 2022 e scaturisce ancora dalle dichiarazioni di un membro del clan che ha deciso di collaborare e di rendere dichiarazioni alla Dda di Roma.

Nuovo colpo al clan Di Silvio: le immagini dell’operazione

Attraverso mirati servizi di osservazione e un’attività di indagine classica affiancata da intercettazioni e dall’analisi di immagini estrapolate da telecamere appositamente installate nei punti strategici dei due quartieri. Gli episodi ricostruiti dagli investigatori fanno riferimento a ingenti quantitativi di hashish e cocaina, gestiti da un’organizzazione che faceva capo alla famiglia Di Silvio e di cui facevano parte, tra gli altri, personaggi già noti negli ambienti dello spaccio con alcuni compiti ben definiti: chi ricopriva il ruolo di capo, chi di promotore o finanziatore, chi di semplice pusher. Tutti hanno però contribuito ad assicurare uno stabile approvvigionamento di droga nelle piazze di spaccio del capoluogo, attive h24 proprio grazie a una consolidata esperienza. Il gruppo era composta prevalentemente da donne, otto delle quali destinatarie oggi di misura cautelari, che spesso ricoprivano il ruolo di “vedette”.

operazione campo boario 18 giugno

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nicolosi e Campo Boario come Scampia, nuova ondata di arresti nel clan Di Silvio
LatinaToday è in caricamento