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Cronaca

"Lo sai chi sono io? Lo sai chi sono i Casamonica no?": così il clan ha intimidito gli esercenti di Latina

Tre personaggi della famiglia agli arresti: Diego Casamonica, Guido e Marco, accusati di estorsione e tentata estorsione

"Lo sai chi sono io no? Lo sai chi sono i Casamonica?". E ancora: "Sono Casamonica Marco e quando io chiedo qualcosa è gradito che venga esaudito”. Così si rivolgeva uno dei tre componenti del clan a un ristoratore del lido di Latina al quale, dopo aver consumato una cena a base di pesce e champagne da 1.600 euro, aveva chiesto ai gestori di consegnare il denaro contante contenuto in cassa.

E' quanto si legge nell'ordinanza firmata dal gip del tribunale di Latina Mario La Rosa che ha disposto l'arresto in carcere per Diego Casamonica, 43 anni, e ai domiciliari per Guido e Marco Casamonica, entrambi 23enni, tutti appartenenti alla nota famiglia che gravita nella zona di Roma e indagati a vario titolo per estorsione e tentata estorsione. L'inchiesta della squadra mobile è partita subito dopo le denunce delle vittime e ha permesso di accertare un'escalation di estorsioni e intimidazioni ai danni di tre attività commerciali del capoluogo. I tre uomini, con le rispettive mogli e compagne, il 9 marzo scorso hanno deciso di trascorrere una serata a Latina, tra aperitivo, cena di lusso e albergo. In un bistrot in pieno centro cittadino hanno ordinato frutta e champagne, per un valore totale di 600 euro. Poi il maggiore dei tre si è avvicinato a uno dei gestori del locale che aveva appena pagato un fornitore e ha chiesto di consegnare la somma che gli restava in tasca, 160 euro. "Te li riporto subito, che ti non fidi?". Ma Diego Casamonica, il figlio Guido e il nipote Marco, intascato il denaro, sono risaliti nelle rispettive auto e si sono allontanati in tutta tranquillità, senza più tornare e senza saldare il conto dell'aperitivo. Dallo stesso gestore del locale avevano poco prima ottenuto anche la prenotazione per una cena in un ristorante al lido, chiedendo di essere annunciati come i parenti di Ferdinando Ciarelli. Qui i tre, insieme alle loro compagne, hanno consumato un pasto a base di pesce e vini costosi per un totale di ben 1.600 euro. Ma alla fine del pasto, anziché pagare, hanno preteso dal socio del ristorante la somma di 700/800 euro. Di fronte al diniego Diego Casamonica ha insistito ancora: “Vai all’hotel e fatti dare i 300 euro, mi prendo quelli”. Né il ristorante né l'hotel accanto hanno acconsentito alle richieste del clan, ma il conto da 1.600 euro non è stato mai pagato.

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