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Operazione "Certificato pazzo", la Procura: "L'indagine è solo la punta di un iceberg"

Un sistema corruttivo diffuso che ha procurato danni incalcolabili all'Inps. Eppure nessuno aveva mai segnalato le anomalie

Si chiama "Certificato pazzo" l'operazione condotta dai carabinieri del Nas di Latina che ha portato a scoprire un fitto sistema di corruzione per ottenere l'invalidità o il porto d'armi. Ma avrebbe potuto chiamarsi "la punta dell'iceberg", per la diffusione della corruzione e il gran numero di persone coinvolte. Lo dice a chiare lettere il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza che ha coordinato le indagini insieme al sostituto procuratore Giuseppe Miliano. "Abbiamo necessariamente dovuto restringere il campo - spiega - ma il sistema è ben più ampio e rodato e il numero di soggetti interessati particolarmente rilevante". 

Basti pensare che l'indagine è durata circa sei mesi e che nell'arco di un solo mese ha documentato, attraverso telecamere installate nello studio del medico in servizio al Centro di salute mentale di Fondi, ben 150 certificati falsi dietro pagamento di cifre che andavano dai 50 euro circa ai 100, a seconda delle finalità. Chiaro però che il sistema andava avanti da molto tempo e quanto è emerso dall'indagine è, appunto, solo una minima parte di un giro d'affari che al momento è impossibile quantificare. Grazie a questa prima attività investigativa è stato possibile documentare, attraverso l'installazione di telecamere, 150 certificati falsi per invalidità o per il rilascio o il rinnovo del porto d'armi. Da questi certificati a firma del medico in servizio al Csm della Asl, sede di Fondi, si è risaliti ai beneficiari, circa 70 persone attualmente indagate a piede libero per concorso nel reato di corruzione di pubblico ufficiale.

"Ma da qui - assicura il procuratore aggiunto Lasperanza - si andrà a ritroso per rintracciare tutti i clienti del medico e revocare i benefici ottenuti ai fini dell'invalidità Inps e il porto d'armi. Magari non tutti gli indagati arriveranno a processo, ma il segnale che vogliamo dare è che l'illegalità non paga. Stupisce poi un aspetto: questo era un sistema ormai alla luce del sole". Eppure nessuno della pubblica amministrazione aveva mai segnalato l'anomalia. 

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