Lavori fermi al pronto soccorso del Goretti, Simeone: "Si rischia un lungo stop"

La denuncia del presidente della commissione regionale Sanità Giuseppe Simeone che si è recato nella struttura per una visita ispettiva

In alto mare i lavori per l’ampliamento del pronto soccorso dell’ospedale Goretti. La denuncia arriva dal presidente della commissione regionale Sanità , il consigliere pontino di FI Giuseppe Simeone, che proprio oggi, 25 novembre, si è recato nella struttura per una visita ispettiva. “Ho appreso nei giorni scorsi la notizia della delibera Asl di Latina – spiega - con la quale è stata disposta la risoluzione in danno dell’appaltatore del contratto per l’ampliamento della struttura, motivata con le gravi inadempienze della società. Ora però si rischiano tempi davvero lunghi per la conclusione dei lavori. Diverse le criticità che abbiamo rilevato nei locali prescelti per il potenziamento del pronto soccorso. L’iter doveva concludersi entro settembre ed invece ci ritroviamo a constatare un ritardo netto rispetto al cronoprogramma preparato dalla Asl.
Mi pare chiaro che è il settore tecnico a non funzionare. A sconcertare è soprattutto la conduzione. La direzione dei lavori avrebbe dovuto operare un controllo più serrato sulla società aggiudicataria, monitorando con maggiore diligenza lo stato dell’opera avrebbe scoperto con largo anticipo gli evidenti ritardi accumulati rispetto alla scadenza programmata”.

“Non è mia intenzione entrare nel merito del contenzioso – prosegue Simeone - Ritengo più utile soffermarmi sulla gestione di questo lungo percorso. Mi sarei aspettato una conduzione meno superficiale di quest’operazione, fondamentale per la sanità pontina. L’ampliamento del pronto soccorso dell’ospedale Goretti era da considerarsi come una delle priorità assolute in tema di programmazione sanitaria. Da tempo infatti ci sforziamo di denunciare la situazione in cui versa la struttura d’urgenza e accettazione dell’ospedale Goretti. L’avvio dei lavori, sbandierato ai quattro venti, sembrava tracciare un viatico di speranza per chi come il sottoscritto da tempo sollecitava l’adeguamento dell’intero ospedale Goretti. E invece siamo davanti ad un impasse che penalizza da un lato l’utenza alle prese con un’inadeguata offerta sanitaria e dall’altro il personale, composto da medici, infermieri e ausiliari sempre più sacrificati e lasciati soli al loro destino”.

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Il consigliere d’opposizione ricorda inoltre l’eccessiva lunghezza delle pratiche burocratiche anche per quanto riguarda il Policlinico del Golfo. “Il via libera di fatto risale a gennaio – spiega - ma a distanza di quasi un anno si è riusciti appena ad avviare l’iter per lo studio di fattibilità dell’opera. Sotto il profilo teorico tutto appare semplice e veloce, ma sul piano pratico riscontriamo complicazioni di vario tipo ed una evidente mancanza di concretezza alla prova dei fatti. Altro caso eclatante è quello del Dono Svizzero di Formia che attende da 7 anni l’attivazione della Risonanza Magnetica Nucleare. I ritardi qui sono inauditi e come spesso avviene non c’è nessuno a pagare per le inadempienze. Chi sono i responsabili di queste inefficienze? Mi auguro che nel Question Time di mercoledì in Consiglio regionale si possa trovare una prima risposta”.
 

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