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L'Arma celebra la fondazione: in un anno perseguiti 13mila reati, 11 operazioni

Il bilancio di 12 mesi di attività tracciato dal comando provinciale dei carabinieri di Latina guidato dal comandante Gabriele Vitagliano

Iil comando provinciale dei carabinieri di Latina celebra il 206° anniversario di fondazione dell’Arma che cade quest'anno nel centenario della prima medaglia d’oro al valore militare dimostrato dai carabinieri durante la Grande Guerra. Una sobria commemorazione, con la deposizione di una corona di alloro al monumento in onore ai caduti a causa delle misure di sicurezza legate all'emergenza coronavirus. Ma il comando provinciale coglie l'occasione per tracciare un bilancio dell’attività degli ultimi 12 mesi.

In un anno oltre 13mila reati

In un anno sono stati perseguiti 13.361 reati, il 76,8% di quelli denunciati a tutte le forze di polizia. Sono state denunciate in provincia 4.036 persone, il 69,7% del totale; 429 sono stati invece gli arresti, il 63,2% di quelli compiuti da tutte le forze dell'ordine. Per quanto riguarda i reati: 13 persone sono state arrestate per rapina, due per violenza sessuale, sette per estorsione, 44 per furto, 124 per reati legati agli stupefacenti. 

Undici operazioni in un anno: dalla droga alla corruzione in carcere

I militari del comando provinciale di Latina hanno portato a termine undici importanti operazioni tra cui: Smoking Fields (condotta dalla componente Forestale) su un traffico di rifiuti speciali interrati in discariche abusive; Astice e Petrus; Aleppo 2, MasterchefScudoStelvioCertificato pazzo, Buffalo, Compressa express e Cisterna Trash.

Gli atti intimidatori ai militari: dagli spari all'auto del maresciallo all'attentato al Parco

Ci sono poi stati gli atti intimidatori rivolti al personale dell’Arma: gli spari contro l’auto di un maresciallo di Cisterna, l'attentato incendiario al Parco del Circeo, le minacce di Cristian Battello ai militari della pattuglia radiomobile di Aprilia. “Si tratta di chiari indizi – spiega il comando in una nota ufficiale - dell’efficacia dell’azione repressiva che infastidisce i malintenzionati. Sono anche attestazioni della determinazione con cui l’Arma prosegue la sua opera, insensibile a chi si illude di poterne intimidire i componenti”. Significativa la collaborazione con le altre forze di polizia, rafforzata grazie al coordinamento del prefetto Maria Rosa trio e della Procura della Repubblica. 

I carabinieri impegnati nell'emergenza covid

Una particolare menzione va all’attività svolta durante l’emergenza epidemiologica. "L’Arma dei carabinieri - si legge in una nota - ha dovuto affrontare problematiche del tutto nuove, al fine di mantenere inalterati (e, anzi, rafforzare) i livelli dei servizî offerti alla comunità, cercando al contempo di minimizzare il rischio che un contagio fra i militari producesse un’inaccettabile riduzione delle risorse umane disponibili. Anche questa sfida è stata vinta: tutti i reparti sono rimasti pienamente operativi e centinaia di carabinieri hanno continuato a presidiare le strade della provincia. In questo contesto, il sentito e rispettoso ringraziamento alle strutture sanitarie è tanto doveroso quanto sincero".

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