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Credito, nel Lazio allarme frodi con furti di identità: oltre 200 casi a Latina

I dati raccolti dall'Osservatorio Crif-MisterCredit sulle frodi creditizie. Nel Lazio +42% nel primo trimestre

Le frodi creditizie attraverso il furto di identità, con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari di altri per ottenere credito o acquisire beni, continuano a crescere e ad avere un peso rilevante sull'industria del credito. A questo riguardo, l'aggiornamento relativo al I semestre 2019 dell'Osservatorio Crif-MisterCredit sui furti di identità e le frodi creditizie segnala quasi 16.700 casi, con una crescita del +36,7% rispetto al medesimo periodo del 2018 e un danno stimato che supera complessivamente i 77 milioni di euro. Un dato preoccupante se si considera che tradizionalmente la quota più rilevante dei casi si concentra nel periodo natalizio, ormai alle porte. L'importo medio riscontrato risulta pari a 4.662 euro, in flessione del -21,4%, a confermare come i malintenzionati si stiano orientando su importi sempre più modesti rispetto al passato.

Per quanto riguarda nello specifico il Lazio, sono stati ben 1.933 i casi di frode registrati nel I semestre 2019 contro i 1.360 del corrispondente periodo 2018 e i 951 del 2017, dato che posiziona la regione al 3° posto della graduatoria nazionale guidata da Lombardia (con 2.305 casi) e Campania (2.278). A livello provinciale, il maggior numero di frodi creditizie è stato registrato nella provincia di Roma, che con 1.383 casi si colloca al 1° posto nel ranking nazionale. Seguono ben distanziate Latina con 215 casi contro i 163 del 2018, Frosinone (187 casi), Viterbo (115 casi) e Rieti (33 casi). La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime, il 64,9% del totale, sono uomini. Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, invece, si inverte la tendenza evidenziata nella prima metà dell'anno scorso: la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento dei casi sono, infatti, quelle dei 18-30enni (+23,2%) e dei 31-40enni (+6,4%) mentre diminuisce l'incidenza tra i 51-60enni (-11,0%) e gli over 60 (-15,7%).

Coerentemente con quanto rilevato nel 2018, anche nel primo semestre dell'anno in corso l'acquisto di elettrodomestici con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento resta la tipologia maggiormente diffusa

Per quanto riguarda il tipo di bene in rapporto all'erogato, le categorie più colpite per cui si evidenzia una maggiore incidenza sono consumi/abbigliamento/lusso, travel/entertainment, spese per immobili/ristrutturazione e trattamento estetico/medico. 

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