Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Furto e fuga con inseguimento della polizia e spari: preso un ladro, gli altri si dileguano

La banda aveva rubato salumi per un migliaio di euro in un'abitazione di borgo San Michele. Il 32enne al giudice: "Avevo fame, gli altri conosciuti per caso"

Rocambolesca operazione di appostamento con inseguimento e spari alle ruote dell’auto sulla quale viaggiavano alcuni ladri da parte degli agenti di polizia che alla fine hanno arrestato un 32enne mentre il resto del gruppo è riuscito a fuggire.

E’ accaduto un paio di giorni fa quando su precisa segnalazione una pattuglia della Squadra mobile ha individuato in un parcheggio di largo Tartini nel capoluogo pontino un’auto sospetta che secondo la fonte sarebbe stata utilizzata per compiere furti all’interno delle abitazioni. Così la vettura è stata messa sotto controllo e pedinata durante una serie di spostamenti da Latina a Pontinia e poi di nuovo a Latina. All’altezza dell’incrocio tra la Pontina e la Bassianese la Polizia ha cercato di fermare la vettura con due pattuglie mettendo in funzione i lampeggianti e mostrando i distintivi ma una volta che gli agenti sono scesi il conducente dell’auto è ripartito all’improvviso investendo anche gli agenti e facendoli cadere a terra. Tanto che questi due per bloccare la fuga hanno sparato ad una delle gomme della vettura ma gli occupanti si sono dileguati lo stesso salvo poi abbandonare la macchina nei pressi di via dei Messapi e fuggire a piedi. All’interno della vettura c’erano salumi per un valore di circa un migliaio di euro oltre ad un frullino, radio ricetrasmittenti, guanti ed altri oggetti per lo scasso. Le ricerche dei fuggitivi sono proseguite e quando gli agenti sono tornati nel parcheggio di largo Tartini da dove erano partiti i controlli hanno visto arrivare un’auto sospetta e a quel punto hanno identificato i tre occupanti tra i quali un 32enne con graffi ed escoriazioni sulle ginocchia: il giovane ha confessato subito di avere compiuto un furto all’interno di un’abitazione di borgo San Michele insieme ad altre tre persone che però non conosceva e di essere poi fuggito a bordo della macchina protagonista dell’inseguimento.

Per lui sono scattate le manette e ieri, nel corso dell’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Molfese il 32enne, assistito dall’avvocato Luigi Di Mambro, ha confermato questa versione spiegando che gli altri componenti della banda di ladri erano cittadini romeni conosciuti occasionalmente. A conclusione dell’udienza il gip ha convalidato l’arresto ma ha accolto la richiesta della difesa e concesso gli obblighi di polizia ritenendolo responsabile del solo furto.

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