Estorsioni con metodo mafioso, Gina Cetrone ottiene gli arresti domiciliari

L'ex consigliere regionale era stata arrestata con l'ex marito il 29 gennaio in concorso con Armando Di Silvio e i figli

Dopo oltre quattro mesi di carcere l'imprenditrice ed ex consigliere regionale Gina Cetrone ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma Antonella Minunni, firmataria dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti della donna, dell'ex marito Umberto Pagliaroli, di Armando Lallà Di Silvio e dei figli Gianluca e Samuele, ha accolto la richiesta dell'avvocato Lorenzo Magnarelli che aveva sollecitato la revoca o la sostituzione della misura cautelare.

I cinque, finiti nell'inchiesta della Direzione distrettaule antimafia di Roma denominata "Scheggia", sono accusati a vario titolo di estorsione, atti di illecita concorrenza e violenza privata, reati aggravati dal metodo mafioso ed erano stati arrestati il 29 gennaio scorso.

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I coniugi, secondo i magistrati e secondo il racconto del pentito Agostino Riccardo, si erano rivolti al clan Di Silvio per recuperare un credito da un imprenditore abruzzese, poi avevano utilizatto le stesse persone per l'attacchineggio dei manifesti della campagna elettotale delle amministrative 2016 nelle quali la Cetrone era candidata.  

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