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Operazione "Astice", l'ispettore Zinni vuole parlare e chiede di incontrare i pubblici ministeri

L'operatore di polizia penitenziaria accusato di corruzione sarà ascoltato venerdì. Potrebbe rivelare elementi inediti del sistema corruttivo

Ci sono novità nell’inchiesta ‘Astice’ che ha portato in carcere numerose tra cui l’ispettore di polizia penitenziaria Franco Zinni, accusato di corruzione per una serie di favori ad alcuni detenuti del carcere di Latina.

Zinni ha infatti chiesto di poter essere ascoltato dai pubblici ministeri titolari dell’indagine, i sostituti procuratori Valerio De Luca e Giuseppe Bontempo che già venerdì andranno a Roma presso il carcere di Rebibbia dove è detenuto l’ispettore. Zinni sembra avere l’intenzione di collaborare con la magistratura e probabilmente intende rivelare particolari e aspetti del sistema corruttivo esistente all’interno della casa circondariale, sistema che ha coinvolto anche un altro operatore di polizia penitenziaria, Gianni Tramentozzi, finito anche lui in carcere per corruzione.

Zinni già nel corso dell’interrogatorio da parte del gip aveva rilasciato spontanee dichiarazioni e aveva detto di essere disposto a collaborare con gli investigatori. Segnale che intende rivelare aspetti nuovi rispetto a quanto emerso finora per alleggerire la sua posizione processuale.

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