Cronaca

Ossicodone ai braccianti indiani, il medico arrestato faceva anche il consulente per il Tribunale del lavoro

I risvolti dell'inchiesta 'No Pain' condotta dal Nas. Il farmaco prescritto da Cuccurullo viene somministrato di solito ai malati oncologici all'ultimo stadio

Lavorava anche come consulente per la sezione lavoro del Tribunale di Latina Sandro Cuccurullo, il medico di medicina generale di Sabaudia arrestato per avere prescritto illecitamente farmaci ad azione stupefacente e accusato anche di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso e truffa ai danni dello Stato.

E’ uno dei tanti particolari che stanno emergendo dall’inchiesta ‘No pain’ condotta dai carabinieri del Nas e coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanzza  con il sostituto procuratore Giorgia Orlando.

Il professionista, secondo il materiale raccolto dagli investigatori, avrebbe prescritto senza alcuna indicazione terapeutica, a carico del Servizio Sanitario nazionale, ossicodone a oltre 200 suoi assistiti, tutti di nazionalità indiana e impiegati nelle aziende agricole. Il tutto per fare in modo che fossero in grado di sopportare turni di lavoro nei campi lunghissimi e faticosissimi. Il Depalgos – questo il nome del farmaco contenente principio attivo di ossicodone – solitamente viene somministrato a pazienti oncologici e a pazienti sui quali non ha effetto alcun altro tipo di terapia contro il dolore, praticamente l’ultima spiaggia contro il dolore, una droga potentissima insomma che Cuccurullo ha prescritto in abbondanza. Sarebbero infatti circa 1500 le confezioni dispensate complessivamente. Oltre ai danni economici provocati alle casse del sistema sanitario avendo attestato falsamente esenzioni di ticket sanitario, sono ancora tutte da verificare le conseguenze che l’assunzione del Dapalgos può avere avuto sui braccianti che ne hanno fatto un uso così esagerato.

Tra domani e venerdì l’Ordine dei medici valuterà la sospensione di Cuccurullo dall’albo professionale e così faranno anche l’Ordine degli avvocati per il suo iscritto Luigi Pescuma e l’Ordine dei farmacisti con la sua iscritta, entrambi destinatari  di una misura cautelare interdittiva della sospensione dai rispettivi pubblici servizi per un anno disposta dal gip.

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