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Cronaca

Inchiesta Karibu, moglie e suocera di Soumahoro davanti al gip

Venerdì l'interrogatorio di Liliane Murekatete e Marie Therese Mukamitsindo, ai domiciliari per bancarotta e riciclaggio. E lo stesso giorno l'udienza preliminare per i reati fiscali

Saranno interrogati venerdì 3 novembre Liliane Murekatete, sua madre Marie Therese Mukamitsindo e il fratello Michel Rukundo, accusati di frode nelle pubbliche forniture, bancarotta fraudolenta patrimoniale er distrazione) e auto-riciclaggio nell'ambito dell'indagine sulla gestione dei fondi pubblici destinati alla cooperativa Karibu e al consorzio Aid.  I tre, assistiti dagli avvocati Lorenzo Borré e Francesca Roccato, compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese che ha firmato l'ordinanza con la quale - su richiesta dei pubblici ministeri Andrea D'Angeli e Giuseppe Miliano - le due donne sono finite agli arresti domiciliari e il terzo ha invece obbligo di dimora nel comune di residenza.

E sempre in Tribunale per una curiosa coincidenza si terrà davanti al gup Pierpaolo Bortone l’udienza preliminare per l’altra inchiesta sulla coop Karibu e il Consorzio Aid, quella nella quale sono indagati oltre a Marie Therese Mukamitsindo e Liliane Murekatete, Michel Rukundo e Richard Mutangana, anche Ghislaine Ada Ndongo e Christine Ndyanabo Koburangiyra, collaboratrici delle due coop. In questo caso ai sei vengono contestati reati in materia fiscale, mancati versamenti e false fatture per le presunte irregolarità nella gestione dei fondi pubblici erogati e i mancati pagamenti dei lavoratori impiegati presso le coop. Oggetto dell'indagine partita un anno fa i 62 milioni di euro destinati a progetti su accoglienza e immigrazione oggetto invece di fatturazione di operazioni inesistenti per giustificare poi le uscite di denaro che Karibu aveva l’obbligo di rendicontare nell’ambito dei progetti Sprar e Cas”. Il gup dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura e anche sulle numerose richieste di costituzione di parte civile: quelle di una trentina di lavoratori di Karibu e Aid che ancora oggi non hanno percepito stipendi, liquidazioni di fine rapporto e competenze finali oltre ad avere perso il posto di lavoro e della Uiltucs oltre  ai commissari liquidatori di Karibu Francesco Cappello e del consorzio Aid Jacopo Marzetti, nominati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nei mesi scorsi. 

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