Martedì, 23 Luglio 2024
La tragedia

Un altro morto sul lavoro: operaio 38enne colpito in azienda da un mezzo in manovra

La vittima aveva 38 anni. Indagini e accertamenti in corso per ricostruire la dinamica dell'accaduto e verificare le condizioni di sicurezza

Un'altra tragedia sul lavoro in provincia di Latina. Un operaio è morto nella notte in un'azienda logistica di via Macchia Grande, tra borgo Santa Maria e Sabotino. L'incidente si è verificato intorno alle 3 e nonostante i soccorsi per l'uomo non c'è stato nulla da fare. 

Secondo la ricostruzione, l'operaio è stato colpito da un mezzo pesante in manovra, guidato da un collega. Tutto è avvenuto davanti agli occhi di altri operai della ditta. L'uomo, di nazionalità rumena, aveva 38 anni. Al lavoro ora i carabinieri del comando provinciale di Latina, che stanno ascoltando i testimoni per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente e verificheranno le condizioni di sicurezza.

Un duro commento a questa ennesima morte sul lavoro arriva dall'Ugl Lazio, per voce del segretario Armando Valiani e del responsabile per la sicurezza nei luoghi di lavoro Wladymiro Wysocki: “Ancora un incidente sul lavoro, ancora una morte bianca, ancora un episodio di quello che ormai, per numeri, è diventato un bollettino di guerra. Vogliamo stringerci al dolore della famiglia del giovane operaio esprimendo le più sentite condoglianze. Ma torniamo come sindacato a chiedere alle istituzioni scelte più coraggiose per garantire a chi lavora sui cantieri e in ogni altro luogo di poter preservare la propria salute. Riteniamo che ormai non si possa più prescindere dalla formazione di una nuova cultura che parta dalle scuole dove è necessario insegnare la sicurezza sul lavoro come vera e propria materia”.

Cordoglio ai familiari del lavoratore è arrivato anche dal segretario generale della Cisl di Latina, Roberto Cecere. "Ancora una volta con ferma condanna ribadiamo l’urgenza non più rinviabile di una maggiore sicurezza sui posti di lavoro; ultimamente si registrano continue morti bianche che sono diventate talmente diffuse da dover assolutamente intervenire - ha detto il sindacalista -. Non bisogna mai abbassare la guardia sul tema della qualità e sicurezza del lavoro, occorre lavorare sulla consapevolezza del rischio delle persone, chi lavora deve adottare tutti i dispositivi per evitare incidenti e deve pretendere che gli vengano forniti. Occorre fermare la scia di sangue e bisogna farlo ora, ponendo in cima alle priorità la salvaguardia della vita e della salute persone che lavorano. Promuovere la cultura della sicurezza, introducendo la materia già nelle scuole dell’obbligo e garantire strumenti di partecipazione più forti, che diano alle rappresentanze dei lavoratori potere e protagonismo nelle scelte delle aziende, in modo da monitorare il rispetto delle scia di sangue e bisogna farlo ora, ponendo in cima alle priorità la salvaguardia della vita e della salute persone che lavorano”.

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