Cronaca

Intimidazione al candidato di Fare Latina: indagini serrate sui due aggressori

Si cercano le immagini delle telecamere installate in zona. Il prefetto ha assicurato controlli sui point elettorali dei candidati e nelle sedi di partito

Si indaga a ritmo serrato, ma nel più stretto riserbo al momento, sulla grave intimidazione che ieri mattina, 13 settembre, ha riguardato la lista Fare Latina, guidata dalla candidata sindaco Annalisa Muzio, con l'aggressione a Massimo Gibbini, uno degli aspiranti consiglieri comunali della formazione. Poco dopo i fatti, avvenuti intorno alle 9,30 davanti alla sede del point elettorale in piazzale Carturan, è intervenuta la Digos per ricostruire l'accaduto.

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Gli investigatori della polizia hanno ascoltato la candidata sindaco e anche la vittima e raccolto alcuni elementi utili alle indagini, come la descrizione fisica dei due aggressori e il loro scooter. L'obiettivo ora è cercare di capire se alune delle telecamere di sorveglianza installate all'esterno di alcuni negozi della zona possano aver ripreso il mezzo di trasporto, così da stringere il cerchio e risalire ai responsabili. 

Massimo Gibbini, come spiegato ieri dalla stessa candidata Muzio, aveva da poco aperto la sede elettorale del movimento Fare Latina, è uscito sulla soglia per fumare una sigaretta e due ragazzi a bordo di uno scooter, con il volto coperto dai caschi, hanno accostato e lo hanno chiamato. Il candidato si è spontaneamente avvicinato immaginando che volessero chiedergli informazioni, ma a quel punto uno di loro ha estratto un coltello o un taglierino e lo ha colpito al volto, poco sotto l'occhio. Il mezzo è poi fuggito a tutta velocità dileguandosi per le strade cittadine. 

Il prefetto Maurizio Falco poche ore dopo ha convocato d'urgenza il Comitato per l'ordine e la sicurezza per fare il punto sul grave episodio intimidatorio e ha assicurato che saranno intensificati i controlli nei punti elettorali dei candidati e anche nelle sedi di partito. "La gravità del fatto è assoluta - ha commentato - Una campagna elettorale non può svolgersi tra le intimidazioni. Effettueremo tutte le indagini per risalire ai mandanti e alle motivazioni. C’è già stato un intervento tecnico del questore in questo senso per un’ulteriore intensificazione affinché questi 20 giorni di campagna elettorale trascorrano nella necessaria tranquillità”. 

Annalisa Muzio intanto, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio per fare il punto sull'aggressione, ha dichiarato di essere stata vittima anche di minacce telefoniche che, fino a ieri, non aveva mai denunciato.

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