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Il caso

Il preside vieta i cellulari a scuola, una studentessa chiama i familiari: al Majorana arriva la polizia

Tensioni a scuola dopo la nuova circolare del dirigente scolastico. Una ragazza ha rifiutato di consegnare il telefono

Una nuova circolare del dirigente scolastico del liceo scientifico di Latina Majorana ha disposto che i telefoni cellulari non dovranno essere più utilizzati in classe. Il documento firmato dal preside Domenico Aversano, pubblicato nella giornata di venerdì scorso, spiega che "la segnalazione di reiterati casi di cyberbullismo, i comportamenti scorretti nei confronti di alcuni docenti, nonchè la questione relativa al telefono come distrattore e come isolamento nel gruppo, ci inducono a richiamare i regolamenti, in particolare l'art. 4 commi 1 e 2 del regolamento d'Istituto ove si legge T'enere il telefono cellulare spento e in cartella durante le ore di lezione con possibilità di utilizzo dello stesso, soltanto dietro espressa autorizzazione del docente e a scopo didattico'. La scelta istituzionale va pertanto nella direzione del divieto di uso del cellulare che al mattino andrà depositato in una apposita scatola predisposta. Il telefono sarà ripreso all'uscita o comunque con il permesso del docente se ad uso didattico".

"Siamo consapevoli di essere, con alta probabilità, impopolari - si legge ancora nel testo firmato dal dirigente - ma siamo anche convinti che la scuola debba recuperare l'aspetto della socializzazione e il rispetto dell'altro. Siamo anche consapevoli che il Majorana si è distinto sempre per il fatto di andare controcorrente e allora inizieremo la salita. Fidiamo nell'aiuto dei docenti ma soprattutto degli studenti che hanno davanti a loro una nuova sfida: quella di lasciare il mondo virtuale dei social fuori dalla scuola e adottare un nuovo stile, un modus operandi ispirato al dialogo con i coetanei, al dialogo con i grandi maestri del passato, i libri e al confronto con i maestri del presente, i propri insegnanti per la costruzione di un futuro fatto di autentiche conoscenze.  La verità è che i regolamenti sono scritti ma le regole vanno interiorizzate".

La nuova regola però ha creato ieri, lunedì 17 ottobre, non poche tensioni a scuola. Una studentessa infatti si è rifiutata di consegnare in classe il suo telefono ai docenti e come conseguenza ha preso alcune note ed è stata condotta dal preside. La ragazza però ha chiamato i familiari che si sono precipitati a scuola e ne è nata una discussione nel corso della quale il dirigente ha richiesto l'intervento della polizia che ha dovuto ricostruire quanto accaduto. Il preside da parte sua valuterà l'ipotesi di denunciare l'accaduto.

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