Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Minacce poi un inseguimento sulla Pontina e le botte alla moglie: 53enne davanti al giudice

L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, violenza privata e danneggiamento insieme al figlio: non accettava la separazione

Strada Pontina (immagine di archivio)

Prima i messaggi ossessivi poi anche la violenza pur di farla tornare con lui con un’aggressione consumata in pieno giorno nel piazzale di un distributore di benzina dopo un inseguimento lungo la Pontina durante il quale ha anche rischiato di farla finire fuori strada. Tutto perché aveva deciso di lasciarlo andando a vivere altrove con la figlia più piccola ed era intenzionata a chiedere formalmente la separazione.

Un’altra storia di violenze che si è consumata in provincia di Latina e che ieri mattina è approdata davanti ad un giudice dopo una denuncia da parte della donna e per lui un provvedimento di divieto di avvicinamento tramutatosi in arresti domiciliari. In udienza preliminare davanti al gup Pierpaolo Bortone sono comaprsi l'uomo di 53 anni e il figlio di 30 anni, chiamati a rispondere di maltrattamenti in famiglia, violenza privata e danneggiamento. Secondo la denuncia della moglie, che si è costituita parte civile con l’avvocato Maria Belli, a partire da febbraio – quando lei ha deciso di lasciarlo – l’uomo ha cominciato a tempestarla di messaggi con i quali le chiedeva di tornare con lui oppure la minacciava augurandole di schiantarsi contro un albero. Poi il 20 febbraio la situazione è degenerata quando lui con una telefonata l’ha costretta a lasciare il lavoro e a precipitarsi in auto verso casa mentre la seguiva con la sua macchina a bordo della quale c’era anche il figlio. Poi l’ha quasi speronata costringendola a fermarsi su un’area di un distributore di benzina lungo la Pontina. Qui il marito l’ha tirata fuori dalla macchina con la forza, l’ha insultata mentre gli avventori del ristorante chiamavano le forze dell’ordine e le ha sferrato due pugni prima di fuggire.

Ieri mattina la difesa di padre e figlio, che sono rappresentati dall’avvocato Amleto Coronella, ha chiesto il giudizio abbreviato condizionato ad ascoltare i due imputati e il giudice ha rinviato al 15 gennaio prossimo per ascoltarli.

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