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Braccianti in piazza contro caporalato, morti sul lavoro e violazioni dei diritti

La manifestazione supportata dai sindacati e l'incontro con il Prefetto che si è impegnato a sollecitare maggiori controlli nelle aziende

I braccianti agricoli della provincia di Latina sono tornati in piazza questa mattina per protestare contro la piaga del caporalato, le morti sul lavoro, lo sfruttamento, le molteplici forma di violenza cui vengono sottoposti i lavoratori in agricoltura. In piazza della Libertà, supportati dai responsabili provinciali, regionali e nazionali di Cgil, Cisl e Uil e dalle rispettive sigle di categoria oltre che del sociologo Eurispes Marco Omizzolo da sempre vicino alle loro battaglie, hanno manifestato per chiedere soprattutto maggiori controlli da parte degli organismi competenti.  

I rappresentanti sindacali sono anche stai ricevuti dal Prefetto Maurizio Falco che dopo avere ascoltato le rivendicazioni della categoria si è impegnato a rilanciare la sezione territoriale della rete dei lavori agricoli e soprattutto a rilanciare la task force per maggiori controlli all’interno delle aziende.

“La manifestazione odierna – spiega Saady Mohamed, segretario nazionale della Fai Cisl – è un grido contro ciò che continua ad accadere, la perdita di vite non è più tollerabile: abbiamo bisogno di un salto di qualità culturale”. “Ciò che serve è maggiore repressione dei reati commessi a danno dei braccianti – sottolinea Omizzolo – e maggiore formazione all’interno delle aziende su come applicare le norme sul rispetto dei lavoratori”. Il segretario regionale della Cgil legalità Roberto Iovine spiega l’importanza dell’impegno del Prefetto a rilanciare “un’azione di controllo sull’intero comparto per evitare altri morti e continue sopraffazioni dei braccianti.

Conferma il suo impegno nella lotta allo sfruttamento del lavoro in agricoltura anche l’assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino. “Continuiamo a lavorare per dare attuazione alla legge regionale attraverso importanti provvedimenti, come gli indici di congruità e con la legge quadro sul caporalato. Vogliamo mettere fine a tale fenomeno – sottolinea - estendendo gli stessi interventi anche in altri settori come l'edilizia e i servizi. Molto costruttivo, nel corso della mattinata, è stato inoltre il confronto con il Prefetto di Latina Maurizio Falco, con il quale abbiamo condiviso la necessità di continuare a lavorare sulle iniziative avviate con il Protocollo ‘Per un lavoro di qualità in agricoltura’, per portare a compimento l'importante fase di sperimentazione avviata sulla Provincia di Latina e per continuare a estendere principi e obiettivi condivisi sull'intera Regione con l'attuazione della legge regionale. Da parte nostra – conclude Di Berardino - continueremo a lavorare in raccordo con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali perché anche su queste tematiche la concertazione e la condivisione rappresentano la strada maestra per diffondere la cultura della legalità e la concreta attuazione di rapporti di lavoro nel rispetto dei diritti dei lavoratori".

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