Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Tutti in piazza per Satnam: "Dobbiamo chiedere scusa alla sua famiglia e fare in modo che non accada più"

Migliaia di persone hanno raccolto l'invito della Cgil. Ci sono anche Elly Schlein, Laura Boldrini, Nicola Fratoianni e decine di associazioni

In una piazza della Libertà stracolma di gente ha preso il via a Latina la manifestazione contro lo sfruttamento e il caporalato dei lavoratori in agricoltura indetta dalla Cgil e dalla Fai Cgil per accendere nuovamente i riflettori sulle condizioni di lavoro dopo la morte del 31enne bracciante indiano Satnam Singh.

Una manifestazione che ha carattere nazionale alla quale hanno aderito sindacalisti, esponenti politici, associazioni quali l’Anpi, Articolo 21, Libera. Dal palco allestito in piazza, colorata di centinaia di bandiere, ha preso la parola Hardeep Kaur della Fai Cgil. “Oggi abbiamo il potere di chiedere scusa alla famiglia della vittima. Qui oggi c’è tutto il mondo e la società civile – ha sottolineato – tutti coloro che hanno deciso di dissociarsi da questo schifo. Moltissimi lavoratori in agricoltura vivono nelle condizioni di Satnam, quelle sono le condizioni ordinarie e se non hai un permesso di soggiorno il tuo potere contrattuale è nullo. Non puoi chiedere al datore di lavoro il rispetto dei tuoi diritti. Quel pezzo di carta fa la differenza e non possiamo consentire che la vita delle persone sia legata ad un pezzo di carta”.

Hanno raccolto l’invito e sono presenti la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, l’europarlamentare Ignazio Marino, il leader di Verdi Sinistra e Libertà Nicola Fratoianni, il deputato del Pd Matteo Orfini, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini e ancora i rappresentanti del Movimento 5 Stelle Lazio, di Legambiente Lazio e di tutti i circoli di Latina e della provincia, il portavoce regionale di Libera Gianpiero Cioffredi.

In prima fila anche Marco Omizzolo, il sociologo Eurispes protagonista da anni di battaglie contro il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura nel territorio pontino che ha preso la parola per poi lasciarla ad un lavoratore indiano che ha voluto condividere la sua storia. Fischi e mugugni dalla piazza nei confronti della sindaca Matilde Celentano intervenuta dal palco. "Grazie alla Cgil dell'invito, anche se sarebbe stato meglio vederci in un'altra occasione. La difficoltà del momento impone però di essere tutti presenti, vigili e determinati se vogliamo che questo orrore non finisca negli elenchi infiniti dei morti sul lavoro ma sia lo spartiacque tra un prima e un dopo", le parole della prima cittadina, che avevano inizialmente raccolto qualche applauso della piazza. Poi il passaggio contestato: "Siamo tutti, e dico tutti responsabili della persistenza di questo fenomeno odioso di questo caporalato", la frase che ha scatenato la contestazione.

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