Anche Latina partecipa alla Marcia per la pace insieme a 40 giovani richiedenti asilo

In rappresentanza del Comune hanno raggiunto Assisi le assessore Ciccarelli e Leggio: "La nostra adesione è il segno di un impegno concreto rispetto agli ideali dell'iniziativa"

Anche Latina ha partecipato alla Marcia per la pace Perugia-Assisi. Le assessore al Welfare e Partecipazione Patrizia Ciccarelli e Cristina Leggio si sono mobilitate in rappresentanza dell’amministrazione comunale, accanto a circa 40 ragazze e ragazzi richiedenti asilo e accolti nel capoluogo nell’ambito del Progetto Sprar.

La delegazione ha marciato da Perugia raggiungendo Assisi, nel tradizionale cammino che è ormai diventato un simbolo italiano contro la guerra.

Circa 160 tra Comuni, Province e Regioni hanno infatti sposato la causa scegliendo, in questa giornata, di raggiungere Assisi, accogliendo l’invito del Coordinamento nazionale degli enti locali per la Pace e i Diritti Umani promotore dell’iniziativa.

Il Comune fa sapere che l’adesione all’iniziativa rappresenta un concreto segnale di impegno rispetto ai principi e agli ideali che animano questa marcia.

“Dal 1961 la Marcia Perugia-Assisi è una grande iniziativa di educazione alla pace, alla fraternità e alla cittadinanza glocale – sottolinea l’assessore alle Attività Produttive e al Turismo Felice Costanti - in cui i nostri giovani hanno l’opportunità di sentirsi responsabili della storia e del processo di trasformazione del mondo, di scoprire il senso dell’impegno quotidiano per valori come il dialogo,  la solidarietà, l'accoglienza, la non violenza. Come amministrazione abbiamo valutato positivamente la decisione del Coordinamento di mettere alla testa della Marcia i Sindaci o loro delegazioni per chiedere che si torni ad investire sui Comuni in modo da rigenerare il tessuto delle comunità locali, sostenere le persone e le famiglie in difficoltà, investire sui giovani, creare uno sviluppo sostenibile”.

“Abbiamo raccolto l’invito – prosegue l’assessore - e non poteva essere diversamente, considerata la presenza rilevante sul territorio di associazioni culturali e di solidarietà e ritenendo che tali iniziative rappresentino un importante veicolo di promozione dei valori della fraternità, del rispetto dei diritti umani, della tutela dei più vulnerabili, per il rilancio della cooperazione internazionale e per la sensibilizzazione sul tema della pace quale diritto fondamentale della persona e dei popoli”.

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