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Droga dalla Locride a Latina, scarcerato Massimiliano Tartaglia: non ci sono gravi indizi

Operazione "Selfie", il Riesame di Reggio Calabria ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare

E’ stato scarcerato Massimiliano Tartaglia, l’uomo di Latina arrestato nell’ambito dell’operazione “Selfie” coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, operazione che aveva sgominato  un’organizzazione criminale dedita alla produzione e allo spaccio di enormi quantità di marijuana operante tra la Locride e Latina.

Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Alessia Vita e annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Tartaglia per il quale è stata quindi disposta l’immediata scarcerazione. Secondo i giudici non ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo tali da giustificare la detenzione in carcere, dove si trovava dal 31 maggio scorso.

Insieme al 35enne c’erano altri tre pontini tra i 28 arrestati chiamati a rispondere a vario titolo di associazione finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma da sparo: Alfredo Celani, la compagna Arianna Ramiccia e Adamo Fiasco.

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