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Il monumento all'inclusione

Il monumento all'inclusione

Parco San Marco, inaugurato il monumento all'inclusione

Il gruppo scultoreo intende ricordare la figura di Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics

E’ stato inaugurato questa mattina presso il Parco San Marco il monumento all’inclusione realizzato dall’artista Giovanna Campoli e donato dalla Fondazione “Varaldo Di Pietro” alla città di Latina per ricordare la figura di Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics, a dieci anni dalla sua scomparsa. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Latina Damiano Coletta, il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, il Presidente della Fondazione “Varaldo Di Pietro” Giovanni Di Pietro, Samuel Kennedy Shriver, nipote di Eunice Kennedy Shriver in rappresentanza della famiglia Kennedy Shriver e il Vicepresidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti.

Il Gruppo Scultoreo ‘Deus ex Machina’ è stato realizzato con l’intento di sottolineare ed esaltare i valori di solidarietà, di inclusione, di integrazione e di superamento di ogni barriera che sono presenti nello spirito e nelle attività di Special Olympics.

“Questo è un monumento ai valori dell’inclusione, dell’integrazione e della solidarietà – ha sottolineato il sindaco Coletta nel suo discorso - e quando facciamo riferimento a questi valori parliamo di libertà e democrazia. Dobbiamo saper accettare le diversità, saper tutelare le persone più fragili. Possiamo scegliere se tendere una mano per aiutare chi sta affogando, in coerenza con il principio di reciprocità che sostanzia il legame sociale, possiamo scegliere se dare un futuro a chi è nato qui, a chi ha scelto di studiare qui, di rispettare le nostre leggi e la nostra Costituzione. È questo il codice e l’abc della società civile che deve avere l’obbligo di non lasciare indietro chi è più fragile.

E lo sport, la forza dello sport si basa proprio sui valori del rispetto, della capacità di aggregazione, dell’integrazione, dell’inclusione e della solidarietà di cui Special Olympics è la massima espressione. È un monumento –ha concluso il primo cittadino - che deve diventare identitario per una comunità inclusiva e solidale, che sappia prendersi cura dell’altro”.

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