Cronaca

Nonnismo alla scuola di volo, il Ministero della Difesa citato come responsabile civile

Il processo per le lesioni all’allieva Giulia Schiff davanti al Tribunale miliare di Roma. Tra le liste dei testimoni in difesa degli otto militari ci sono anche i tre astronauti Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti e Maurizio Cheli

Il Tribunale militare di Roma ha citato il Ministero della Difesa come responsabile civile per omessa vigilanza nel processo per atti di nonnismo commessi ai danni dell’ex allieva ufficiale Giulia Schiff presso la scuola di volo del 70esimo Stormo dell’Aeronautica militare di Latina. Sul banco degli imputati ci sono otto sergenti in servizio all’epoca presso la struttura militare del capoluogo pontino accusati del reato continuato di lesione personale, pluriaggravato e in concorso per una serie di comportamenti che dovevano rientrare nel tradizionale battesimo del volo ma che invece avrebbero “offeso il prestigio, l'onore e la dignità dell’allieva usandole violenza e cagionandole plurime escoriazioni".

Era stata la ragazza a denunciare di essere stata spintonata, presa a schiaffi e gettata poi in piscina durante quello che invece i militari considerano il tradizionale battesimo del volo. Nell’udienza di ieri il Tribunale ha accolto la richiesta degli avvocati della Schiff, Massimiliano Strampelli e Isidoro Cavaliere, di citare il Ministero della difesa come responsabile per omessa vigilanza sull’operato degli allievi della scuola di volo: quel rito, secondo i legali della Schiff che si è costituita parte civile, si svolgeva con modalità consolidate e i superiori non hanno fatto nulla perché ciò non si verificasse.

Si torna in aula il 7 maggio prossimo quando saranno depositate anche le liste dei testimoni: in quella della difesa degli otto militari ci sono anche i tre astronauti Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti e Maurizio Cheli, in veste di ex allievi dell’Aeronautica.

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