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Omicidio di Ferdinando Di Silvio, no del Riesame all'arresto di Carlo Maricca e Fabrizio Marchetto

Secondo i giudici non ci sono elementi sufficienti per supportare la richiesta della Dda che indaga sull'auto esplosa a Capoportiere

Il Tribunale del Riesame di Roma ha detto no all’arresto di Carlo Maricca e Fabrizio Marchetto, indagati dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma per l’omicidio di Ferdinando Di Silvio detto il Bello, esploso a Capoportiere il 9 luglio 2003 all’interno della sua auto dove era stato piazzato un ordigno.

Le indagini sulla ricerca dei responsabili condotte dalla Procura della Repubblica di Latina all’epoca erano state archiviate per mancanza di elementi idonei a supportare l’accusa ed è stata la Dda a riaprirle nel 2018 in seguito a quanto emerso da alcune intercettazioni ambientali. Le conversazioni in questione secondo i magistrati indicano come responsabili dell’omicidio Carlo Maricca, a capo di un gruppo criminale contrapposto a quello dei Di Silvio e dei Ciarelli e Fabrizio Marchetto quale esecutore materiale.

I magistrati della Dda, sulla scorta del materiale raccolto avevano chiesto al gip Andrea Fanelli l’emissione di una misura cautelare in carcere per i due, richiesta che il giudice aveva respinto così come ha fatto anche il Riesame al quale era stato presentato un appello contenente la stessa richiesta. Secondo i magistrati “non è stato possibile rinvenire dati obiettivi in grado di sostenerne la capacità indiziaria”.

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