Operaio folgorato, al via il processo contro i vertici di Aqualatina e del Comune di Sezze

Sono accusati di omicidio colposo. L'Associazione mutilati e invalidi del lavoro chiede di costituirsi parte civile

Prima udienza oggi del processo a carico dei vertici della società Acqualatina chiamati a rispondere di omicidio colposo per la morte dell’operaio Massimo Massetti, 50 anni, rimasto folgorato il 12 aprile 2016 mentre stava lavorando al ripristino di una pompa idrica in località Fonte la Penna a Sezze.

Davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Francesco Coculo sono comparsi Raimondo Besson, all’epoca dell’infortunio amministratore delegato di Acqualatina, Andrea Lanuzza e Giorgio Stagnaro dirigenti del settore tecnico della società che gestisce il servizio idrico, Paolo Gaglioli responsabile della manutenzione elettrica e meccanica, Loredana Capuani responsabile del servizio prevenzione, Mauro Vona, dirigente dei servizi tecnici del Comune di Sezze e Andrea Campoli, all’epoca dei fatti sindaco di Sezze.

Nell’udienza di questa mattina l’Anmil, Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, ha chiesto di potersi costituire parte civile nel procedimento ma il giudice si è riservato di decidere sull’ammissibilità di tale istanza: poi l’udienza è stata rinviata a febbraio 2020 quando sarà resa nota la decisione e prenderà il via l’audizione dei testi dell’accusa.

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