Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio D'Arienzo, prelievi del Dna su Tarozzi per un confronto con le tracce trovate sulle armi

Il giovane, accusato di favoreggiamento, domani sarà a Roma dal Ris per accertamenti irripetibili su alcuni attrezzi agricoli

Dovrà sottoporsi ad alcuni accertamenti tecnici, irripetibili e non, Andrea Tarozzi il 32enne di Sabaudia arrestato con l’accusa di favoreggiamento nelle indagini sull’omicidio di Erik D’Arienzo.

Il giovane, assistito dall’avvocato Antonio Orlacchio, è stato convocato domani mattina a Roma dal Ris dei carabinieri per un prelievo del Dna che servirà ad effettuare una serie di confronti genetici su alcuni oggetti sequestrati dagli investigatori nel corso dell’inchiesta sulla morte del 28enne avvenuta ad agosto dello scorso anno. Tra questi oggetti ci sono anche degli attrezzi agricoli che si trovavano a casa di Andrea Moretto fratello di Fabrizio principale sospettato dell’omicidio ucciso a sua volta con alcuni colpi di pistola il 22 dicembre scorso.

Tarozzi di fatto abitava con Moretto e sicuramente ha maneggiato quegli oggetti utilizzati in lavori agricoli ma tra i quali potrebbe esserci anche l’arma usata quasi sicuramente da Fabrizio Moretto per colpire Erik visto che secondo quanto emerso dall’autopsia la vittima aveva una frattura cranica provocata da un oggetto simile ad un’ascia o una roncola. Su quegli attrezzi si cercano tracce del Dna di D’Arienzo ma anche quelle del presunto omicida e, a questo punto, di eventuali terze persone che potrebbero essere state coinvolte come Tarozzi.

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