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Cronaca

Omicidio di Nadia Bergamini, dall'autopsia arrivano le prime conferme: morta per le botte

L'esame autoptico eseguito ieri, 20 gennaio, dal medico legale Gianluca Marella. Novanta giorni per depositare la relazione in procura

E' stata eseguita ieri, 20 gennaio, l'autopsia sul corpo di Nadia Bergamini, la donna di 70 anni morta venerdì scorso all'ospedale Goretti in seguito alle percosse del genero Antonino Salvatore Zappalà. Ci vorranno 90 giorni per la relazione del medico legale Gianluca Marella, incaricato dalla procura di Latina, ma intanto emergono le prime conferme della ricostruzione degli investigatori. 

L'anziana donna, parzialmente invalida, è morta proprio in seguito alle botte. Sul suo corpo sono stati riscontrati numerosi ematomi, soprattutto sul volto, compatibili appunto con delle percosse e non con una caduta accidentale. Fatale sembra essere stato un vasto ematoma cerebrale che i sanitari dell'ospedale Goretti hanno tentato di rimuovere nel corso di un intervento chirurgico. Il suo quadro clinico però si è aggravato con il trascorrere delle ore e la signora è morta alcune ore dopo.

Per omicidio volontario aggravato è stato arrestato il genero della vittima, Antonino Zappalà, l'unico che si trovava in casa con lei quel pomeriggio. La relazione del medico legale Gianluca Marella potrà chiarire con maggiore esattezza la dinamica dell'accaduto, la natura degli ematomi e il tempo intercorso tra l'aggressione e il decesso di Nadia Bergamini.

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