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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Omicidio della suocera, Antonino Zappalà resta in carcere: "gravi indizi di colpevolezza"

Il 44enne è stato interrogato questa mattina ma è rimasto in silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari. Domani l'autopsia

Arresto convalidato per Antonino Salvatore Zappalà, il 44enne di origini catanesi indagato per lomicidio della suocera 70enne Nadia Bergamini, deceduta sabato in seguito ad alcune lesioni conseguenza secondo gli investigatori di una violenta aggressione all’interno di un’abitazione in via Casorati a Latina.

L’uomo, detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, è stato interrogato stamattina in video conferenza dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario. Zappalà, accusato di omicidio volontario aggravato dalle condizioni di semi infermità della vittima e resistenza a pubblico ufficiale, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza a suo carico il giudice ha deciso che deve restare in carcere mentre si attende l’esito dell’autopsia disposta dal sostituto procuratore Marco Giancristofaro in programma per la giornata di domani. Sembra infatti che le gravi ferite che hanno determinato la morte della Bergamini, trovata a terra dalla figlia, non siano compatibili con una caduta dalla sedia a rotella sulla quale era costretta. Oltre all’ematoma cerebrale per il quale i medici del Santa Maria Goretti l’hanno sottoposta ad un delicato intervento chirurgico che non è riuscito a salvarle la vita la donna presentava infatti altre ferite. Resta ancora oscuro il movente.

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