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I dettagli dell'operazione Bellavista: la cocaina custodita in un garage blindato

I particolari dell'operazione antidroga della squadra mobile di Latina: un gruppo ben strutturato in cui ognuno aveva un proprio ruolo. Le ricostruzioni grazie a intercettazioni e testimonianze dei clienti

Non una vera e propria organizzazione criminale ma un gruppo ben strutturato che si dedicava soprattutto alla vendita di cocaina sulle piazze di Latina e di Cisterna. Ne sono convinti gli investigatori della squadra mobile di Latina che ieri, 27 maggio, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura, hanno sgominato la banda e arrestato cinque persone, Marco Costanzo, 46 anni; Nazzareno Di Giorgio, 50 anni, Emiliano Valenti, 45 anni, Andrea Reale, 47 anni, e Mario Guiglia, 52 anni. Nell'ambito dell'operazione Bellavista, è finito però in manette anche Giovanni Cambria, estraneo al gruppo dello spaccio ma accusato di essere l'esecutore di due attentati ai danni del fioraio Marco Costanto e di Nazzareno Di Giorgio, il cui movente è stato rintracciato in una questione del tutto personale legata alla gelosia.

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Dai dettagli dell'indagine condotta dalla Mobile di Latina e partita proprio dai due atti intimidatori avvenuti nel capoluogo rispettivamente a marzo e a giugno del 2019, emergono anche le modalità di azione del gruppo. In particolare Di Giorgio provvedeva al taglio e al confezionamento dello stupefacente; Vaneti, Guiglia e Costanzo si occupavano invece della vendita al dettaglio e Andrea Reale riforniva invece il gruppo. La droga era custodita all'interno di un garage che si trovava a Latina, diventato un vero e proprio fortino in cui erano stati installati anche particolari congegni per individuare microspie.

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La ricostruzione degli affari della banda è stata possibile grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali scattate dopo i due attentati e grazie anche alla testimonianza dei clienti, spesso professionisti sui 30-40 anni ma anche persone più giovani.

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