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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Orrore sul web: immagini pedopornografiche acquistate da un dipendente comunale

E' l'esito di una delle indagini condotte dalla sezione di Latina della polizia postale nel 2021. Sequestrate 100 ore di filmati. L'uomo, finito ai domiciliari, dava anche disposizioni per video con minori comprati per pochi euro

Nel corso del 2021 la polizia postale e delle comunicazioni è stata impegnata ad affrontare diverse attività investigative nelle rispettive aree di competenza, in particolare negli ambiti della prevenzione e contrasto alla pedopornografia online, della protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, del financial cybercrime e di quelle relative alle minacce eversivo-terroristiche in rete, riconducibili sia a forme di fondamentalismo religioso che a forme di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali. Il compartimento del Lazio ha trattato in particolare 588 casi e avviato numerose indagini che hanno portato a 110 perquisizioni, all’arresto di 7 persone e alla denuncia in stato di libertà di 116 soggetti indagati a vario titolo per i reati di adescamento di minori e di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico; procedendo contestualmente al sequestro di oltre 19.095 gigabyte di contenuti multimediali di natura illecita. Nel corso di tale attività sono stati inoltre visionati 16.341 spazi virtuali.

Alcune particolari attività investigative sulla pedopornografia hanno riguardato anche la provincia di Latina. La sezione pontina della polizia postale ha eseguito infatti diverse attività di perquisizione delegate dall’autorità giudiziaria di Roma, accertando la detenzione di 463 filmati di natura pedopornografica per una durata totale di circa 43 ore. La peculiarità delle evidenze individuate consiste proprio nella giovanissima età dei soggetti coinvolti che si è ragionevolmente individuata in circa 3 anni, costretti a subire rapporti sessuali con soggetti palesemente adulti. La persona indagata è stata arrestata e sottoposta ai domiciliari.

Inoltre, a seguito di alcune segnalazioni provenienti sia dalla Fiu (Financial Intelligence Unit) che dalla Banca di Italia relative ad alcune transazioni finanziarie sospette, con le quali presumibilmente era stato acquistato materiale pedopornografico in live streaming, la polizia postale ha individuato tra gli acquirenti un dipendente del Comune di Latina. L’attività di perquisizione informatica ha dato riscontro positivo: il soggetto è stato infatti trovato in possesso di numerosissimi file video a carattere pedopornografico, alcuni dei quali particolarmente raccapriccianti, per un totale di 109 ore di visione. E’ stato dunque tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e, come disposto dalla procura, in considerazione  della sua disabilità, sottoposto ai domiciliari. La successiva più approfondita analisi dei dispositivi sequestrati ha inoltre permesso di accertare che il soggetto non si limitava a scaricare materiale reperibile in rete, ma attraverso Skype effettuava videochiamate con soggetti che avevano la disponibilità di minori e dopo aver pattuito il prezzo e inviato il pagamento attraverso un servizio di money transfert, dava indicazioni all’interlocutore su quali atti sessuali compiere sui minori, assumendo lui stesso il ruolo di regista dei video a lui dedicati in via esclusiva, acquistati per pochi euro.

Una particolare rilevanza ha assunto inoltre l’attività di contrasto ai reati di minacce, soprattutto nell’anno in vui ha preso il via la propaganda negazionista dei no vax e sono incrementati casi di minacce via web ai politici, personaggi di spicco mediatico e in generale delle istituzioni. Dal mese di gennaio 2021 ad oggi sono stati trattati oltre 40 casi nel Lazio e più di 15 persone sono state indagate per reati connessi alla campagna no vax. In questa ottica, il personale della sezione di latina ha svolto un’intensa attività di indagine che ha permesso di individuare 9 persone che attraverso l’uso dei social hanno diffamato un noto giornalista di Repubblica.

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