Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Legalità e lotta alle infiltrazioni criminali, un patto tra prefettura e Comune di Latina

Si tratta di uno strumento per combattere le influenze mafiose nell’economia legale con norme rigide negli appalti pubblici e nelle licenze di commercio

Un patto per la legalità e la prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata. E’ quello contenuto nello schema di intesa tra la Prefettura e il Comune di Latina approvato dalla Giunta, frutto della collaborazione tra Prefettura, assessorato alla Legalità e segreteria generale del Comune all’esito di un’attività istruttoria di studio, di confronto con le Dirigenze, di analisi delle esperienze vissute in merito da altri enti locali e da altre Prefetture, attività ancora più complessa nel particolare periodo emergenziale causato dalla recente pandemia.

“Dopo la firma del ‘Patto per Latina sicura’ nel 2018 – spiegano in Comune - primo passo per l’integrazione delle azioni a tutela della legalità a partire dall’ambito dell’ordine e della sicurezza pubblica, la Prefettura e il Comune hanno predisposto un protocollo che è strumento particolarmente efficace di prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia legale, prevedendo l’impegno del Comune ad acquisire l’informazione antimafia anche per atti e valori ulteriori rispetto a quelli per i quali è già obbligatorio per legge, poiché l’informazione antimafia consente di verificare in modo completo la situazione dell’impresa ed eventuali legami di natura mafiosa dei suoi esponenti”. “Per effetto del protocollo – continuano dall’amministrazione – si prevede di sottoporre al regime dell’informazione antimafia: gli appalti pubblici (per importi superiori a 250mila euro nei lavori, 150mila euro nei servizi e forniture e 50mila euro nei subappalti e subcontratti); le convenzioni di lottizzazione, in ambito urbanistico ed edilizio, (tenuto conto della potenziale incidenza sul tessuto urbano cittadino); le autorizzazioni e licenze di commercio (ristorazione, attività ricettive, di pubblico intrattenimento, stabilimenti balneari) anche in considerazione dell’impatto delle misure anti-Covid su tali attività”.

Il protocollo, inoltre, si prefigge lo scopo di valorizzare il ruolo di vigilanza del Comune sul fronte dei diritti retributivi e contributivi dei lavoratori delle imprese che negoziano con l’Ente anche sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro. In questo modo il Comune si prepara a controllare anche gli appalti sui fondi del Recovery Fund che arriveranno dall’Unione Europea. “L’approvazione da parte della Giunta dello schema di protocollo d’Intesa – spiega l’assessore alla legalità e vicesindaco, Maria Paola Briganti:, già trasmesso dalla Prefettura al Ministero dell’Interno per le valutazioni di competenza, vuole introdurre uno strumento innovativo per il nostro territorio destinato a migliorare il lavoro sinergico delle istituzioni nella lotta alle infiltrazioni mafiose del nostro territorio nei settori a rischio”.

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