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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Tornano i Pediatric Simulation Games: 200 specializzandi di tutta Europa si sfidano sull'emergenza pediatrica

I giochi pediatrici sono nati nel 2017, ideati dal professor Riccardo Lubrano, docente de La Sapienza e primario del Goretti

Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, tornano a Latina i Pediatric Simulation Games, dal 6 al 9 settembre presso l'istituto Vittorio Veneto- Salvemini di viale Mazzini. Si tratta di giochi in cui trenta squadre di medici specializzandi provenienti da tutta Europa si sfidano in simulazioni sul primo soccorso pediatrico. A valutare le squadre ci saranno quattro giudici internazionali a capo degli ospedali pediatrici più all’avanguardia del Continente americano.

I giochi pediatrici arrivano quest’anno alla quarta edizione e sono stati ideati nel 2017 dal professor Riccardo Lubrano, primario di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Goretti di Latina e docente dell’università La Sapienza di Roma. Quest’anno la grande novità è la partecipazione di sette squadre straniere che si aggiungono ai 23 team appartenenti agli atenei italiani: tre spagnole, due francesi, una lettone e una portoghese. A Latina confluiranno ben 200 specializzandi in Pediatria provenienti dall'Italia e da altri Paesi europei. 

I team saranno composti da sei partecipanti e due riserve e le gare saranno divise in quattro gironi attraverso simulazioni di gruppo trasmesse in diretta streaming sulla pagina Facebook dei Pediatric Simulation Games. Alle squadre verrà assegnato un caso clinico critico e un manichino che, in modo realistico, riproduce gli effetti delle tecniche usate dai medici simulando dunque il successo o il fallimento della terapia somministrata o della manovra effettuata. Al termine di ogni round si analizzeranno le tecniche utilizzate per comprendere quale sia stata la metodologia migliore per affrontare l'emergenza proposta. Infine, il 9 settembre, è in programma la finale, con la proclamazione dei vincitori. 

 “Abbiamo provato ad organizzare l’evento anche a distanza - dichiara il professor Lubrano - ma la parte emozionale creata dallo stare tutti assieme, lo spirito di competizione, il volersi conoscere e confrontarsi tra studenti appartenenti ad atenei diversi è indispensabile per la realizzazione dei Pediatric Simulation Games” .

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