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"Petrus" e "Astice", per la Cassazione va rivisto il provvedimento del Riesame sulle misure cautelari

La decisione riguarda sei delle 34 persone finite in carcere. E uno degli indagati ottiene gli arresti domiciliari

La Corte di Cassazione ha annullato il pronunciamento del Tribunale del Riesame per sei delle 34 persone finite in carcere nell’ambito delle inchieste "Petrus" e "Astice" con riferimento alle parte sulle misure cautelari.

Il pronunciamento riguarda Gianni Tramentozzi, 50 anni, agente di polizia, Nicoletta Torri, 44 anni, di Terracina, Martina Giacomelli, 23 anni, di Roma,  Maicol Consoli, 31 anni, di Sezze, Endri Collaku, 28 anni, di nazionalità albanese e Marco Quattrociocchi, 36enne di Latina.

Secondo i giudici della Suprema Corte il Tribunale della Libertà non avrebbe motivato sufficientemente l’esigenza cautelare in carcere. Così ha rinviato il ricorso al Riesame che dovrà, in diversa composizione, pronunciarsi nuovamente con riferimento non tanto ai gravi indizi di colpevolezza quanto alla parte riguardante la misura cautelare. Nel frattempo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota ha concesso a Maicol Consoli, assistito dagli avvocati Italo Montini e Gaetano Marino, gli arresti domiciliari.

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