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Lunedì, 28 Novembre 2022
IL PROCESSO

Droga e beni di lusso in carcere, in Appello le richieste di concordato della pena

Alcuni imputati di 'Petrus' e 'Astice' condannati in primo grado puntano sul patteggiamento, per gli altri l'accusa chiede la conferma delle condanne

E’ approdato davanti alla Corte di appello di Roma il processo sulle operazioni ‘Astice’ e ‘Petrus’ sui traffici di droga e beni di lusso all’interno del carcere di Latina.

Sul banco degli imputati ci sono le 23 persone che in primo grado hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato in sede di udienza preliminare e sono state condannate. Qualcuno ha però deciso scelto la strada del concordato che è una sorta di patteggiamento con un accordo tra accusa e difesa sulla pena finale.

Hanno optato per questa soluzione Salvatore Di Girolamo su una condanna a quattro anni e sei mesi; Riccardo Petrillone (6 anni), Simone Petrillone (5 anni) mentre l’agente carcerario Gianni Tramentozzi non ha ancora presentato una richiesta in tal senso. Hanno invece scelto il giudizio ordinario gli altri imputati per i quali l’accusa ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Si tratta di  Gennaro Amato, Massimiliano Del Vecchio, Angelo e Salvatore Travali condannati a 3 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno; Antonio Di Noia a 3 anni; Angelo Petrillone a 5 anni e 8 mesi; Nicoletta Torri a 2 anni e 2 mesi; Martina Giacomelli a 3 anni; Michael Consoli e Adriatik Deda a 4 anni; Gioacchino Iazzetta a 5 anni; Angelo Di Girolamo a 3 anni; Antonio Sellacci a 2 anni e 4 mesi; Francesco Falcone a 2 anni e 4 mesi; Stefano Venditti e Mario Braganti a 1 anno e 8 mesi; Marco Quattrociocchi a 3 anni; Andrea Lazzaro a 2 anni e 2 mesi. Sono invece usciti dal processo avendo patteggiato Mauro Guerrieri condannato a 1 anno e 9 mesi e Franco Zinni, l’ispettore penitenziario in pensione condannato a 9 anni.

Gli imputati sono accusati a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata, ricettazione, detenzione illegale, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da sparo.

Nell’udienza di questa mattina alcuni legali del collegio difensivo – del quale fanno parte gli avvocati Sandro Marcheselli, Alessia Vita, Giancarlo Vitelli, Maurizio Forte, Giammarco Conca, Oreste Palmieri – hanno discusso poi il rinvio all’udienza del 24 gennaio quando la Corte valuterà le proposte di concordato e emetterà la sentenza per tutti gli imputati.

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