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Cocaina e cibo di lusso nel carcere, processo con giudizio immediato

La richiesta della Procura per le 34 persone arrestate nelle inchieste 'Petrus' e 'Astice'. Ora si attende la decisionbe del gip

Le inchieste ‘Petrus’ e ‘Astice’ stanno prendendo la strada del processo con giudizio immediato. Questa la richiesta fatta dai due pubblici ministeri Giuseppe Bontempo e Valerio De Luca al gip Giuseppe Cario che nei prossimi giorni dovrà pronunciarsi.

Le due operazioni condotte dai carabinieri avevano portato il 16 settembre all’emissione di 34 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone al termine di accertamenti su un sistema di favori ad alcuni detenuti all’interno del carcere di Latina.

Nella casa circondariale infatti, grazie alla complicità di due agenti di polizia penitenziaria finiti in carcere – Franco Zinni e  Gianni Tramentozzi – entravano consistenti quantità di droga oltre a beni di lusso quali l’astice appunto che ha dato il nome ad una delle operazioni. Tra le persone coinvolte ci sono anche Massimiliano Del Vecchio, Gennaro Amato, Angelo e Salvatore Travali, Angelo Petrillone, Simone Petrillone e Riccardo Petrillone che sono accusati, a vario titolo, di detenzione illegale e spaccio aggravato di sostanze stupefacenti, corruzione, falso ideologico e truffa aggravati, ricettazione e reati relativi al possesso illegale di armi.

La Procura ritiene quindi avere tutti gli elementi e le prove per sostenere l’accusa in giudizio saltando il passaggio dell’udienza preliminare ed ha quindi scelto di andare subito al processo. Se l’istanza sarà accolta il gip emetterà il decreto di giudizio immediato fissando la data della prima udienza.

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