Cronaca

Carenza di organico e rischio aggressioni dei detenuti, la protesta della polizia penitenziaria

Sit in di protesta davanti al carcere di via Aspromonte della Cisl per denunciare le difficoltà degli operatori. Mancano 23 unità

Protesta degli agenti di polizia penitenziaria questa mattina, 24 giugno, davanti al carcere di Latina. La manifestazione è stata organizzata dalla Fns Cisl per ricordare la carenza di personale e sollecitare interventi tesi a impedire le aggressioni da parte dei detenuti psichiatrici oltre che implementare le infrastrutture REMS e chiedere il rinnovo del contratto collettivo.

“Stiamo manifestando per tre motivi principali – ha spiegato Massimo Serretiello, segretario Fns Cisl - la gestione dei detenuti psichiatrici che si sono riversati negli istituti carcerari ordinari a seguito della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari; il rinnovo del contratto e, infine, la carenza cronica di personale a livello nazionale e nella Regione Lazio. Solo nella casa circondariale di Latina vi è una carenza organica di 26 unità”.

“Una giornata di lotta per questi lavoratori, agenti di polizia penitenziaria di Latina, i quali operano costantemente in una struttura sovraffollata pensata per ospitare 70 detenuti e che invece ne gestisce più del doppio - ha aggiunto il segretario generale della Cisl di Latina Roberto Cecere – c’è assenza di personale, ancora non vengono rinnovati i contratti e, come se non bastasse, questi lavoratori sopperiscono con le loro forze alla carenza di strutture appropriate e di operatori addetti alla cura e al recupero dei detenuti con problemi psichiatrici. Non possiamo stare a guardare: i lavoratori devono poter lavorare in tranquillità affinché abbiano risposte immediate. E’ necessario dare risposte immediate agli operatori”.

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