Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

La sanità pontina guarda al futuro: presentato agli operatori il progetto del nuovo ospedale

Per la direttrice della Asl Silvia Cavalli si tratta di un progetto improntato a un "ripensamento dei luoghi di cura": 700 posti letto, basso impatto ambientale e un impianto modulare

La progettazione del nuovo ospedale di Latina elaborata dall'Ance e donata gratuitamente all'azienda sanitaria pontina è stata presentata ieri a medici e professionisti della Asl, alla presenza della direttrice generale Silvia Cavalli, del presidente dell'Ance Pierantonio Palluzzi, del presidente dell'ordine degli Architetti  di Latina Massimo Rosolini e di quello degli Ingegneri Giovanni Andrea Pol. 

La direttrice Cavalli ha presentato nelle sue linee generali il progetto improntato su un reale “ripensamento dei luoghi di cura” per il forte carattere di innovatività connesso al basso impatto ambientale e all’utilizzo di fonti energetiche quali la trigenerazione, la geotermia e il fotovoltaico. Il verde e luce sono gli elementi guida che hanno ispirato il disegno architettonico, con ambienti aperti a misura di paziente, secondo un concetto “olistico” delle cure e una tecnologia votata alla sostenibilità e flessibilità. La struttura ha infatti un impianto modulare che permette alle diverse componenti una autonomia e una possibile riconversione funzionale, in una ottica di ospedale moderno e duttile, caratteristica molto importante anche in caso di situazioni epidemiche.

I presidenti degli ordini professionali hanno mostrato il dettaglio tecnico della progettualità che avrà un prevalente sviluppo orizzontale, anche in ragione dei vincoli connessi alla vicinanza con l’aeroporto, e potrà ospitare circa 700 posti letto. Un piano interrato destinato al parcheggio e dotato di tunnel di accesso dal pronto soccorso verso la elisuperficie è stato già predisposto per ospitare, in caso di particolari eventi o condizioni di assoluta gravità, ulteriori 200 posti letto. Rispetto al finanziamento iniziale, stanziato dalla Regione Lazio, il progetto oggi vede destinata la somma di 300 milioni di euro per la sua realizzazione, di cui 53 milioni di euro sono già disponibili come linea di finanziamento specifica per la riqualificazione energetica, oggetto di rendicontazione separata. Eventuali ampliamenti della struttura sono già stati previsti nella progettazione presentata, in modo da garantire uno sviluppo ergonomico di tutto il complesso. La struttura verrà realizzata nella zona di Borgo Piave, su un’area di proprietà della Regione, consentendo una riqualificazione dell’area anche grazie alla realizzazione di una rete viaria che permetterà il collegamento con la statale Pontina e con i comuni limitrofi. 

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