Comune, Regione e associazione "Caponnetto" parti civili contro i Di Silvio

Ieri la costituzione in aula nel processo Alba Pontina contro il clan di Campo Boario

Nuova udienza questa mattina davanti al primo collegio penale del Tribunale di Latina del processo Alba Pontina con giudizio immediato cautelare a carico di Armando Lallà Di Silvio, della moglie Sabina De Rosa, di Angela, Genoveffa e Giulia Di Silvio e Francesca De Rosa e poi Tiziano Cesari e Federico Arcieri chiamati a rispondere, i primi sei, di associazione a delinquere finalzzata al traffico di droga e alle estorsioni ai danni di commercianti, avvocati e commercialisti, aggravata dalle modalità mafiose.

Il Tribunale, presieduto da Gianluca Soana, ha sciolto la riserva sulle richieste di costituzione di parte civile depositate nella scorsa udienza dall’associazione “Caponnetto” rappresentata in aula dall’avvocato Licia D’Amico, della Regione Lazio con l’avvocato Carlo D’Amata e dell’associazione siciliana “Addiopizzo” alle quali si è aggiunta questa mattina quella del Comune di Latina.

I giudici hanno accolto le istanze di Comune, Regione e “Caponnetto” respingendo invece l’ultima essendo un’associazione che non opera sul territorio pontino e respinto tutte le eccezioni sollevate dal collegio difensivo. Poi il rinvio al 19 giugno quando verrà affidata la perizia per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche mentre il dibattimento si aprirà a luglio.  

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