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Morte del cane Lucky e abusi sui familiari, a maggio il processo in Appello

Il pensionato è stato condannato dal gip a otto anni di reclusione e si trova tuttora in carcere

Ha presentato ricorso in appello contro la sentenza di primo grado il 69enne pensionato di Latina condannato per la morte del cane Lucky e per una lunga serie di abusi e violenze commessi ai danni dei componenti del suo nucleo familiare.

Il processo in Corte di Appello è stato fissato per il 26 maggio 2020 e in quella sede i giudici valuteranno se confermare la condanna a otto anni di reclusione inflitta il 13 maggio scorso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario. L’uomo è stato riconosciuto colpevole oltre che dei maltrattamenti sull’animale del giugno 2018 anche di violenza sessuale, lesioni, maltrattamenti in famiglia e atti osceni nei confronti della moglie e dei figli minorenni che ormai da qualche tempo hanno lasciato Latina e vivono in una località protetta. 

La perizia psichiatrica alla quale è stato sottoposto su richiesta del suo legale, l’avvocato Giovanni Codastefano, lo aveva riconosciuto perfettamente in grado di intendere e volere e tutte le istanze per farlo scarcerare e attenuare la misura cautelare sono state respinte. Il pensionato è quindi ancora detenuto.

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