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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Concorsi Asl truccati, Claudio Moscardelli e Claudio Rainone tornano in libertà

Il Tribunale ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari per entrambi. Oggi in aula le testimonianze del direttore generale Cavalli e di Casati

Claudio Moscardelli e Claudio Rainone sono liberi. Il Tribunale di Latina ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dei due imputati nel processo per i concorsi truccati alla Asl presentata dai legali Renato Archidiacono e Leone Zeppieri, richiesta che ha ottenuto il parere favorevole del pubblico ministero Valerio De Luca.

La decisione è stata adottata a conclusione dell’udienza odierna del processo  a carico dell’ex segretario provinciale del Partito democratico, dell’ex dirigente della Asl di Latina Claudio Rainone e dell’ex funzionario Mario Graziano Esposito – l’unico che resta a domiciliari non avendo la difesa presentato istanza - chiamati a rispondere a vario titolo di corruzione, falso e rivelazione di segreto d’uffici in merito ai concorsi truccati della Asl.

Il Tribunale presieduto dal Aldo Morgigni ha ascoltato il direttore generale della Asl Silvia Cavalli, l’ex direttore Giorgio Casati e l’ex direttore amministrativo Eleonora Di Giulio citati dal pubblico ministero Valerio De Luca che hanno raccontato l’iter dei due concorsi. La Cavalli in particolare ha ricordato come nel momento del suo insediamento si fosse trovata davanti il problema del concorso da 70 posti che occupava le prime pagine dei giornali e come, dopo un attento esame della documentazione, abbia deciso di sospenderlo. Poi si è soffermata sulle ‘anomalie’ relative alla commissione esaminatrice nella quale erano presenti familiari dei candidati, come denunciavano alcune lettere anonime giunte alla Asl. Oltre a ciò era stata eliminata dall’esame la prova di informatica sia scritta che orale. Il direttore generale ha anche raccontato delle pressioni ricevute da Moscardelli per la nomina di Rainone a direttore amministrativo dell’azienda, nomina in cambio della quale secondo l’accusa, il dirigente avrebbe aiutato alcuni candidati sponsorizzati dall’esponente del Pd.

L’udienza è stata aggiornata all’8 aprile prossimo quando sarà ascoltato l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato.

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