Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Pretendevano mazzette dagli imprenditori, due finanzieri a giudizio per concussione

Dell'Aversana e Pirone avevano chiesto denaro per chiudere un occhio ed erano stati arrestati. Il processo inizierà a dicembre

Inizierà il 16 dicembre prossimo davanti al terzo collegio penale del Tribunale di Latina il processo a carico di Tarcisio Dell’Aversana e Ciro Pirone, i due finanzieri arrestati il 13 ottobre 2015 con l’accusa di concussione nei confronti di due imprenditori del capoluogo pontino. La data è stata fissata questa mattina dal giudice per l'udienza preliminare Pierpaolo Bortone che ha ufficializzato il rinvio a giudizio dei militari delle Fiamme gialle, assistiti dagli avvocati Angelo Farau e Gaetano Marino.

L'indagine, condotta dai colleghi della Finanza e coordinata dai sostituti procuratori Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro, aveva portato a scoprire che i due militari avevano contattato telefonicamente e successivamente incontrato alcuni imprenditori allo scopo di ottenere da loro vantaggi personali vale a dire somme di denaro per chiudere un occhio su eventuali accertamenti di natura patrimoniale.

Le vittime, che si sono costituite parte civile nel procedimento con l’avvocato Luca Giudetti chiedendo un risarcimento danni simbolico di 1 euro, hanno raccontato di essere state costrette periodicamente, a partire dall’agosto 2012, a dare ai pubblici ufficiali somme di denaro. Ciro Pirone peraltro nel 2018 è finito anche nell’inchiesta ‘Arpalo’ con altri due colleghi della Finanza con l’accusa di avere fatto da talpa a Pasquale Maietta, principale imputato nel procedimento, fornendogli informazioni su accertamenti in corso a suo carico, vicenda per la quale è indagato per corruzione nel processo in corso davanti al Tribunale di Latina.

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