Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Nonnismo alla scuola di volo: "Giulia Schiff era depressa per quanto le accadeva in Aeronautica"

Nel processo per nonnismo a otto sergenti la psicologa racconta i suoi incontri con l'allieva pilota ritenendo attendibile il suo racconto

Spazio al racconto di una psicologa nella nuova udienza a carico di otto sergenti dell'Aeronautica militare accusati di atti di nonnismo nei confronti di Giulia Schiff, all’epoca dei fatti allieva pilota presso la scuola di volo del 70esimo Stormo di Latina. A rispondere di violenza privata aggravata e lesioni personali aggravate ci sono Andrea Angelelli, di Copertino, Leonardo Facchetti, di Manerbio, Joseph Garzisi, di Patrica, Luca Mignanti, di Montalto di Castro, Matteo Pagliari, di San Severino Marche, Ida Picone, di Vicenza, Andrea Farulli, di Gessate, e Gabriele Onori, di Tivoli. Davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Mario La Rosa è stata ascoltata Sara Bartolucci, psicologa che ha avuto una serie di incontri con la Schiff - che si è costituita parte civile con l'avvocato Massimiliano Strampelli - che ha risposto alle domande del pubblico ministero e del collegio difensivo, composto dagli avvocati  Scafetta, Sicilano, Guida, Dulvi, Siracusano, Floccher e Chiabotto. La terapeuta dopo il battesimo del volo dell'aprile 2018, a partire dall'ottobre successivo ha incontrato la ragazza ed ha predisposto una relazione che, su richiesta del pubblico ministero, è stata acquisita agli atti del processo.

 Ripercorrendo quegli incontri ha spiegato come il racconto della giovane allieva pilota le sia apparso "attendibile" e ha anche aggiunto che all'epoca mostrava una esigenza di approvazione e riconoscimento da parte degli altri e che quanto le era accaduto l'aveva gettata nello sconforto determinando uno "stato dell’umore maniacale, depressivo e di persecuzione" che però erano riferibili solo a quel particolare momento della sua vita quindi in relazione anche all'episodio specifico dal quale ha preso il via il processo: quel battesimo del volo quando era stata presa e gettata in piscina e colpita con alcuni rametti di albero e la testa le era stata fatta colpire l'ala di un aereo e anche al clima che viveva nell'Aeronautica. 

Il processo è stato aggiornato al 19 aprile quando saranno ascoltati alcuni testi della parte civile tra i quali figura anche il padre di Giulia Schiff. 

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