Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Nonnismo alla scuola di volo: dopo la denuncia di Schiff il richiamo del generale agli ufficiali

Nuova udienza del processo a sette sergenti dell'Aeronautica per violenza e lesioni. La collega: "Giulia imprevedibile, ci faceva punire tutti"

Ancora uno scontro tra parte civile e accusa da una parte e difesa nell’udienza del processo a carico di sette sergenti dell’Aeronautica militare chiamati a rispondere di atti di nonnismo nei confronti di Giulia Schiff presso la scuola di volo del 70esimo Stormo di Latina. Fatti che risalgono ad aprile 2018 e per i quali i militari sono chiamati a rispondere di violenza privata aggravata e lesioni personali aggravate.  

Oggi in aula, davanti al giudice monocratico Mario La Rosa, sono stati ascoltati due testi della difesa, il generale Degni, comandante dell’accademia dell’Aeronautica, e Alice Antonini, compagna di corso della Schiff.  Al centro delle loro testimonianze non soltanto il battesimo del volo durante il quale la ragazza, secondo la sua denuncia, venne spintonata, presa a schiaffi, colpita con dei fuscelli e le venne sbattuta la testa contro l’ala dell’aereo, prima di essere lanciata in piscina ma anche il suo comportamento durante il corso che ha determinato poi la sua espulsione. “Ho visto il filmato soltanto a ottobre – ha spiegato il generale – e prima di allora non mi risulta che ci fossero state segnalazioni di problemi rispetto a questo rito tradizionale per chi prendi il brevetto da pilota”. Il comandante ha spiegato che la Schiff era stata oggetto di numerosi provvedimenti disciplinari e la sua espulsione era stata determinata dalla scarsa attitudine a rispettare alcune regole militari. Poi però, incalzato dalle domande del pubblico ministero e del legale della parte offesa Massimiliano Strampelli, ha ammesso che in seguito alla denuncia per le violenze subìte e alla diffusione delle immagini di quell’evento lui stesso intervenne con un “richiamo agli ufficiali affinché prestassero maggiore attenzione alla incolumità degli allievi durante il battesimo del volo”.

La tenente Antonini ha descritto la collega di corso come “imprevedibile” tanto che le punizioni che riceveva costavano punizioni a tutti i partecipanti al corso. Poi ha ricordato di avere ricevuto lo stesso trattamento durante il battesimo pochi giorni prima che era praticamente identico per uomini e donna. Ha aggiunto che la ragazza nei giorni successivi non si era mai lamentata tanto da ironizzare, nel corso di una cena, sui segni che le avevano lasciato quei colpi e ha ricordato che nel corso di un briefing  era emerso come il capitano comandante del corso  ra a conoscenza delle modalità del rito incluso l'uso dei fuscelli.Il processo è stato aggiornato al 28 ottobre prossimo quando saranno ascoltati altri testi della difesa.

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