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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Omicidio Moro, scontro sugli audio dei pentiti. E Grenga chiede un computer per laurearsi in carcere

Sul banco degli imputati ci sono anche Ferdinando Ciarelli detto Macù, Ferdinando Pupetto Di Silvio e Antongiorgio Ciarelli

Nuova udienza questa mattina davanti alla Corte di assise di Latina del processo per l'omicidio di Massimiliano Moro, ucciso a colpi di pistola nel corso della guerra criminale la sera del 25 gennaio del 2010 nel suo appartamento di Largo Cesti nel quartiere Q5.

La Corte, presieduta da Gian Luca Soana, ha disposto la riunificazione della posizione di Ferdinando Pupetto Di Silvio, a quella degli altri tre imputati, Simone Grenga, Ferdinando Ciarelli detto Macù e Antongiorgio Ciarelli. A tutti la Dda di Roma che ha condotto le indagini contesta l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione con le modalità del metodo mafioso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, supportata dalle dichiarazioni dei pentiti – Andrea Pradissitto, Renato Pugliese e Agostino Riccardo - Grenga sarebbe stato l’esecutore materiale mentre gli altri avrebbero fornito supporto all’esecuzione.

Anche questa mattina i legali degli imputati, gli avvocati Leonardo Casciele, Marco Nardecchia, Emilio Siviero e Alessandro Farau, hanno sollevato alcune eccezioni chiedendo di poter avere gli audio con le registrazioni complete delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, dichiarazioni che invece sono state ‘depurate’ da numerosi parti sulle quali c’è il segreto istruttori. La Corte ha deciso che si deciderà di volta in volta se ‘rimuovere’ gli omissis.

Poi c’è stata una richiesta da parte di Simone Grenga, in collegamento video dal carcere di Lanciano dove è detenuto: l’imputato ha comunicato alla Corte di essere iscritto alla facoltà di Sociologia e criminologia dell’università di Pescara della quale segue i corsi on line e di necessitare dell’autorizzazione del giudice per avere un computer per uso scolastico nella sua cella visto che non esiste in quella struttura una sala informatica per i detenuti. Richiesta sulla quale la Corte si è riservata. Si torna in aula il 12 luglio quando saranno ascoltati i primi testi del pubblico ministero Luigia Spinelli.

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