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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Rapina alla gelateria Treccioni: "Ecco come abbiamo trovato i responsabili"

Il processo a carico di Carlo Peluso, accusato di essere l'autore del colpo in viale Nervi insieme a Paolo Coppola. In aula parla l'investigatore della Mobile

Audizione dei primi testi questa mattina nel processo a carico di Carlo Peluso, il 43enne accusato di avere rapinato insieme a Paolo Coppola la gelateria Treccioni di viale Nervi a Latina. Il secondo collegio penale del Tribunale di Latina ha ascoltato uno degli agenti della Squadra mobile che aveva condotto le indagini e che ha ricostruito le modalità del colpo e gli accertamenti che nel giro di poche ore avevano portato all'arresto dei due presunti responsabili, peraltro già noti alle forze dell'ordine per una serie di precedenti. Rispondendo alle domande del pubblico ministero Valerio De Luca l'investigatore ha raccontato cosa accadde la sera tra il 3 e il 4 settembre dello scorso anno e il giorno successivo. 

Quella domenica notte due uomini, arrivati a bordo di uno scooter con il volto coperto da casco integrale, erano nell'esercizio commerciale poco prima della chiusura: uno aveva puntato una pistola contro una dipendente che era all'esterno del locale, il secondo aveva costretto l'altra dipendente a sdraiarsi a terra e aveva svuotato il registratore di cassa all'interno del quale c'erano circa 2mila euro. Poi erano fuggiti a bordo dello scooter. L'esame dei filmati della videocamera di sorveglianza della gelateria aveva consentito agli investigatori della questura di individuare i presunti autori del colpo, entrambi con precedenti. Così avevano ritrovato il mezzo utilizzato - risultato rubato - nell'androne del palazzo dove abita Coppola. Dopo avere ripetutamente suonato il campanello senza ottenere risposta gli agenti avevano visto una persona che si affacciava dalla finestra dell'androne e avevano riconosciuto Carlo Peluso. A quel punto erano entrati nell'appartamento da una finestra lasciata aperta nella camera da letto e in casa avevano trovato sia Peluso che Coppola. Oltre che i caschi integrali e una serie di indumenti corrispondenti a quelli utilizzati dai rapinatori. Per entrambi era scattato l'arresto per rapina aggravata. 

Conclusa la testimonianza dell'investigatore della Mobile è stata ascoltata una delle due dipendenti la quale ha dichiarato di non essere in grado di riconoscere i rapinatori visto che indossavano entrambi il casco. Il processo a Peluso, assistito dagli avvocati Sandro Marcheselli e Valentina Sartori, è stato aggiornato al 5 luglio. Per quanto riguarda invece Paolo Coppola, a causa di alcuni ricorsi presentati dal suo legale, l'avvocato Moreno Gullì, il procedimento ha seguito un iter autonomo e il processo a suo carico prenderà il via la prossima settimana davanti ad un diverso collegio penale.

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